(METEOGIORNALE.IT) Questi primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati da meteo anticiclonico con una persistente siccità in molte zone d’Italia e d’Europa. L’anticiclone è stato assolutamente ingombrante sul comparto europeo, dapprima sul settore occidentale e nelle ultime settimane sulle nazioni settentrionali.

L’Italia ha beneficiato dello spostamento a nord dell’asse dell’anticiclone, con un marzo più vivace e soprattutto invernale per ingerenze d’aria fredda da est. In questa fase l’Europa si è capovolta, con clima mite a nord e decisamente più freddo alle latitudini mediterranee.
Poco o nulla è però cambiato sul fronte delle precipitazioni, con ancora anomalie negative su tutto il nostro Paese e la siccità in ulteriore aggravamento sul Nord Italia dove continua a non vedersi una goccia d’acqua. Le piogge più abbondanti sono rimaste relegate verso la Penisola Iberica.
L’attuale situazione così deficitaria per le piogge potrebbe però capovolgersi o comunque far registrare un netto cambiamento in prospettiva. Di sicuro, non sembrano esserci novità sino all’inizio della prossima settimana, con ancora l’anticiclone che detterà legge su gran parte d’Europa.
Un modesto vortice di matrice afro mediterranea, atteso in transito nel weekend del 26-27 Marzo su parte d’Italia, non sarà in grado di determinare maltempo incisivo e tanto meno diffuso. La depressione giungerà infatti quasi morente, fiaccata dall’ostacolo imposto dall’anticiclone.
Prossima settimana con anticiclone smantellato
Ci sono invece maggiori speranze nell’evoluzione a seguire. Già nei primi giorni della prossima settimana l’anticiclone sarà spodestato alle alte latitudini da una depressione a carattere freddo che prenderà piede sul comparto baltico-scandinavo.
Questa circolazione fredda sembra in grado di espandersi abbastanza rapidamente verso il cuore dell’Europa e poi più a sud, con l’anticiclone che verrebbe smantellato facilmente. La cellula di alta pressione leverà il disturbo e potrebbe piazzarsi sull’Atlantico Settentrionale.
Se questa tendenza fosse confermata, l’intera Europa Centro-Settentrionale potrebbe finire sotto scacco di una vasta saccatura fredda, con possibili ripercussioni sul Mediterraneo. Tale scenario si realizzerebbe tra fine marzo e inizio aprile, con la primavera che cambierebbe decisamente volto.
La depressione nordica potrebbe infatti agganciare il flusso atlantico delle medie latitudini, con possibile ritorno di perturbazioni dirette verso l’Italia ed il Mediterraneo. Ci sarebbe così una svolta importante con fasi piovose ed il ritorno di episodi di maltempo localmente tardo invernali. (METEOGIORNALE.IT)
