(METEOGIORNALE.IT) Una ricerca indica che alcuni virus giungano sulla Terra dallo Spazio, con i meteoriti, o come polvere spaziale.
Quando si parla di disastri planetari si pensa subito ai virus, ai batteri, alle guerre nucleari, all’attività sismica, ai maremoti o agli asteroidi. In pochi pensano ai funghi… Eppure sono i più pericolosi assassini del nostro pianeta. Si adattano velocemente alle particolari condizioni di vita, sono estremamente resistenti agli antibiotici e in passato hanno comportato più del 70% di estinzioni globali. In questo periodo la loro attività omicida è rivolta per lo più ai pipistrelli, alle api e agli anfibi, ma in futuro potrebbero minacciare anche l’essere umano. Basti ricordarsi che nel 1840 i funghi causarono in Irlanda una carestia: attaccarono le patate provocandone la progressiva scomparsa e scatenando la fame tra la popolazione.
Gli organismi altamente pericolosi, come il Phytophthora, sono in grado di causare nel globo quasi 7 miliardi di dollari di danni su base annuale e se oggi la sua attività aumentasse, ogni anno 1.3 miliardi di persone potrebbero restare senza cibo. Non solo le patate potrebbero essere attaccate dai funghi aggressivi, ma anche il riso, il mais, il grano e altri alimenti. Se tutte e 5 queste colture venissero colpite da un’epidemia funginea, sul mondo si abbatterebbe uno scenario apocalittico: più del 60% della popolazione mondiale soffrirebbe di fame.
Come si può notare, i funghi rappresentano un’ottima arma biologica che i terroristi potrebbero usare per seminare caos e morte. Basterebbe infettare le colture con i funghi aggressivi, come è successo alla fine degli anni 1980 in Brasile, dove un’infezione funginea distrusse le piantagioni di cacao. Considerando che attualmente gli agricoltori preferiscono utilizzare monocolture, viene meno la loro varietà e il fungo potenzialmente aggressivo non avrebbe difficoltà a distruggere l’intera piantagione.
A tutto questo si aggiunge anche il pericolo derivante dai funghi che non sono noti alla scienza. Stando a quanto affermano dai ricercatori, le specie funginee non note si aggirano da 1.5 a 5 milioni. Molti sono pericolosi non solo per colture agricole, ma anche per la salute umana o animale. Come se tutto ciò non bastasse, potremmo già essere stati infettati dalle micro-spore dei funghi: sono in grado di depositarsi in un organismo e rimanervi in forma inattiva per molti secoli, salvo poi attivarsi in un particolare momento.
A causa del cambiamento climatico, alcune tipologie di funghi migrano da un Paese all’altro. Solo nell’ultimo decennio diverse varietà funginee hanno effettuato il processo di migrazione per trovare territori con delle migliori condizioni climatiche in cui vivere. Basti pensare al fungo Cryptococcus gattii, che nel 2010 negli USA ha infettato più di 280 persone, molte delle quali sono decedute. Tali specie continuano a evolversi e quando si stabiliscono in un ecosistema, diventa praticamente impossibile riuscire a eliminarli. Proprio a causa della loro elevata resistenza, diventa difficile combatterli.
Alla luce di quanto scritto, si può intuire che quello dei funghi sia un problema da non sottovalutare: possono essere più pericolosi persino dei batteri e dei virus. (METEOGIORNALE.IT)
