METEO SINO AL 14 MARZO 2022, ANALISI E PREVISIONE
(METEOGIORNALE.IT) Ulteriori impulsi di aria fredda d’origine russa stanno dilagando sull’Italia, con meteo ancora instabile tra medio-basso adriatico ed estremo Sud dove non mancano spruzzate di neve a bassa quota, a tratti fino in pianura soprattutto in Abruzzo. Questa recrudescenza invernale è però ormai agli sgoccioli e stiamo vivendo la fase clou.
Già da mercoledì l’anticiclone, pur mantenendo i propri massimi sul Nord Europa, riuscirà a farsi strada verso l’Italia, inglobando il Centro-Nord e la Sardegna per metà settimana. Spifferi freddi, seppur attenuati, insisteranno all’estremo Sud ed in particolare sul Basso Adriatico. La protezione anticiclonica dovrà fare i conti con incombenti infiltrazioni atlantiche alla fine della settimana.

ANTICICLONE IN RIMONTA
Il momento più freddo, legato ai nuovi flussi più gelidi dalla Russia, si esaurirà entro mercoledì, giornata nella quale ritroveremo diffuse gelate notturne, soprattutto al Centro-Nord, anche in pianura e nelle valli più protette, laddove avremo ventilazione poco significativa. L’anticiclone si farà sempre più presente, portando meteo più stabile quasi ovunque.
Disturbi, legati ai flussi dai Balcani, si avvertiranno ancora sulla fascia meridionale adriatica. A seguito del progressivo rinforzo dell’anticiclone, le temperature saliranno al Centro-Nord almeno in pieno giorno, addolcendo il clima. Nelle ore notturne i valori permarranno rigidi ancora per tanti giorni, con elevata escursione termica.
FREDDO DA EST E DEPRESSIONE DA OVEST
Sul finire della settimana l’Italia risulterà nel mirino sia del flusso atlantico che del gelo russo. Quest’ultimo potrebbe riuscire di nuovo a spingere verso ovest, riportando un calo delle temperature. Spifferi d’aria umida atlantica, legati ad una saccatura protesa sull’Ovest Europa, raggiungeranno il Nord ed i settori più occidentali dell’Italia.
Non è da escludere un vero braccio di ferro, con il freddo che si farà maggiormente sentire lungo la fasica adriatica. In questa fase un nucleo d’aria gelida, direttamente alimentato da contributi di provenienza russa, stazionerà su gran parte dell’Europa Orientale, specie tra Balcani, Mar Nero e Turchia. La perturbazione atlantica proverà ad avanzare da ovest, ma con difficoltà.
TENTATIVO DI CAMBIAMENTO
Da ovest ci sarà il pressing una circolazione più mite atlantica che potrebbe quindi interagire con le correnti fredde orientali. L’Italia potrebbe trovarsi nel mezzo fra il freddo russo e le propaggini di una depressione atlantica, la cui perturbazione si approssimerà nel corso del weekend verso le regioni occidentali ed il Nord.
Il flusso atlantico proverà a scardinare da ovest l’anticiclone, andando così potenzialmente ad interagire con l’aria molto fredda presente sul suolo italiano. Probabilmente il fronte collegato non riuscirà però a sfondare sull’Italia, con la depressione che dovrebbe sprofondare tra Spagna e Nord Africa in avvio di settimana, richiamando correnti più miti sciroccali su parte dell’Italia.
ULTERIORI TENDENZE METEO
Nel corso della prossima settimana l’Italia potrebbe divenire sede di confluenza fra le correnti fredde orientali e quelle molto più miti afromediterranee legate ad una depressione bloccata tra Spagna e Marocco. Nel complesso, andremo verso condizioni climatiche più primaverili con un possibile peggioramento sulle due Isole Maggiori attorno al 16-17 Marzo. (METEOGIORNALE.IT)
