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E’ dal 1863 che cresce il livello dei mari. Le cause di questo fenomeno dal grave impatto sulle nostre coste

Due gli elementi che contribuiscono negativamente

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
17 Mar 2022 - 12:30
in Magazine
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Innalzamento del livello marino.
Innalzamento del livello marino.

(METEOGIORNALE.IT) Iniziato nel 1863 in conseguenza alla rivoluzione industriale, l’innalzamento del livello dei mari continua nell’era moderna, tanto che secondo gli esperti entro la fine del secolo si avrà un ulteriore aumento di almeno 26-54 centimetri.

 

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I fattori principali che provocano l’innalzamento del livello sono due: lo scioglimento del ghiaccio continentale e l’espansione termica dell’acqua marina.

 

Per quanto riguarda la prima causa bisogna sapere che la fusione del ghiaccio, una volta che raggiunge gli Oceani, apporta una quantità aggiuntiva d’acqua, provocando un aumento del livello oceanico.

 

D’altronde non tutto il ghiaccio contribuisce al verificarsi di tale fenomeno, infatti quello marino essendo un elemento galleggiante formato da acqua marina e diventato solido in conseguenza delle basse temperature, non apporta nessuna massa aggiuntiva una volta che va in fusione.

 

Per quanto riguarda l’espansione termica dell’acqua marina, invece, si fa riferimento a un fenomeno fisico normale, secondo cui un fluido una volta sottoposto a delle temperature sempre più alte si amplia, aumentando il proprio volume.

 

Gli Oceani riescono ad assorbire la gran parte di calore in eccesso diffuso nell’atmosfera da parte delle attività antropiche, con una percentuale del 90%. Tale processo ha visto l’accrescimento della temperatura degli strati superficiali degli Oceani di circa 0.11°C negli ultimi decenni e assieme al surriscaldamento, anche se in minore misura, degli strati più profondi determina un’espansione inevitabile del livello dell’acqua e il conseguente aumento del livello medio del mare.

 

Oltre ai motivi sopracitati, esistono ulteriori cause che hanno portato i mari del Pianeta ad innalzarsi, anche se con un’incidenza minore, ovvero: il cambiamento del volume di salinità dell’acqua marina causata dallo scambio di masse d’acqua tra la costa e l’Oceano, e il processo di deformazione della crosta terrestre, come ad esempio quella causata dai movimenti tettonici e la variazione delle risorse d’acqua sulla terraferma, dovuta, per esempio, dai continui prelievi d’acqua.

 

Prendendo in considerazione solo i primi due fattori principali, secondo quando riportato dai dati altimetrici riferiti agli ultimi decenni lo scioglimento dei ghiacciai rappresenta il 65% sull’innalzamento totale.

Dall’altra parte l’espansione termica concorre per il 35% circa, anche se nel corso dei primi anni ‘90 ha rappresentato quasi la metà del fenomeno dell’innalzamento del livello del mare.

 

Dall’inizio del ‘900 ad oggi il livello del mare è aumentato di 21 cm circa, di cui un terzo si è verificato negli ultimi 25-30 anni. Ciò sta a significare che il livello del mare sta non solo continuando a crescere ma, ed è quello che pone dei seri problemi, lo sta facendo con dei ritmi sempre maggiori.

 

Secondo quanto emerge dai dati dell’IPCC, si è avuto un passaggio da valori di innalzamento medio globali relativi a un anno di 1,4 mm, dal 1901 al 1990, del 2,1 mm nell’arco del 1970 fino al 2015, 3,2 mm dal 1993 al 2006 e del 3,6 mm dal 2006 al 2015. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: innalzamento livello mareinnalzamento livello oceanilivello oceani
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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