
(METEOGIORNALE.IT) Ecco che torna l’Ora Legale. L’Ora Legale giungerà nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 marzo 2022 e resterà in vigore fino a domenica 30 ottobre 2022.
Gli effetti dell’Ora Legale vanno oltre il semplice disagio, ormai sempre più studi scientifici dimostrano l’effetto negativo sulla salute umana, e non solo psicologici e quindi qualità del sonno. Ma studi pubblicati in riviste scientifiche di rilevanza mondiale evidenziano che è causa di un aumento di obesità, di diabete, malattie cardiache e cancro al seno, nonché costi sanitari più elevati.
Nel 2019 il Parlamento europeo ha sancito l’abolizione ufficiale dell’Ora Legale, mantenendo facoltà a ciascun Stato Membro la scelta di tenerla o no. L’Italia l’ha mantenuta. Eppure, un numero elevato di italiani non la vorrebbe, la detesta. Alcuni sondaggi indicano che oltre metà della nostra popolazione vuole che venga abolita, ma dal 2020 sono sopraggiunte varie novità, come Pandemia, ora la Guerra alle porte di casa, ed il tema sarà rimandato chissà a quando.
È comprovato, che passaggio all’ora legale genera un aumento di ictus, attacchi di cuore e privazione del sonno. Ma anche un incremento di incidenti sul lavoro e automobilistici. Oltre che un incremento dell’uso di psicofarmaci per regolare il sonno. E poi, con l’avanzare dell’età, la vita quotidiana di stress, la situazione che viviamo, determinano già da questi un peggioramento della qualità del sonno, e l’esigenza di un supporto terapeutico.
La necessità dell’Ora Legale è rimasta per avere un’ora di luce in più di sera, in specie nei Paesi Mediterranei dell’Europa, dove dato che dopo l’Equinozio di Primavera, nei Paesi nordici e dell’Europa centrale, vedono il tramonto molto più avanti rispetto a noi.
L’obiettivo è consumare meno corrente elettrica. E in considerazione della crisi in atto, non può altro che essere positivo un tale aspetto.
Una curiosità, l‘Ora Legale è presente anche negli Stati Uniti d’America, quasi tutto il Canada, il Messico, il Cile, l’Iran, la parte sudorientale dell’Australia, che è quella più popolata, e la Nuova Zelanda. Non c’è in Russia e Cina.
