Meteo Italia al 4 febbraio: rischio ANTICICLONE, prima del GELO
Fase invernale seguita da probabile miglioramento
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
I modelli matematici stanno dettando una linea, pur con delle incertezze che permangono e che non consentono di tracciare un trend meteo climatico univoco.
Quel che emerge, purtroppo, è la presenza dell’Alta Pressione. Alta Pressione invadente, c’è poco da dire, una possente struttura che consentirà a stazionare a ridosso dell’Italia, centrata principalmente sull’Europa occidentale ma con evidenti ripercussioni anche sul nostro Paese.
C’è da dire che sull’Europa orientale il lago d’aria gelida che si formerà sarà importante, non solo, tra qualche settimana si parlerà di Anticiclone Russo-Siberiano ma dovremo capire se sarà in grado di condizionare – vedremo eventualmente in che modo – il quadro meteorologico europeo.
Nei prossimi giorni si parlerà nuovamente di freddo, su questo non c’è dubbio. L’irruzione artica, che poi tenderà a diventare continentale, isolerà una struttura depressionaria tra Grecia e Turchia le cui ripercussioni ci saranno e saranno – in termini soprattutto termici.
Le temperature, lo confermiamo, caleranno parecchio a partire da giovedì e soprattutto nel corso del fine settimana. Un calo che servirà a portarci valori pienamente invernali e laddove ci saranno precipitazioni – al Centro Sud – seppur irregolari potrebbero assumere carattere nevoso anche a quote collinari.
A chi ci domanda se potrebbero esserci sorprese, quindi variazioni della dinamica, diciamo che al momento non possiamo escludere nulla soprattutto in virtù dell’incertezza modellistica di cui abbiamo parlato in apertura.
Detto che comunque a livello termico avremo un quadro pienamente invernale, come detto non possiamo accantonare l’ipotesi che da qui a qualche giorno possano subentrare variazioni modellistiche importanti.
Vero è che al momento l’ipotesi prevalente è quella anticiclonica, tuttavia non possiamo escludere che il nucleo gelido orientale possa in qualche modo riuscire a espandersi verso ovest. Dipenderebbe dall’Alta Pressione, che qualora dovesse risultare meno invadente del previsto potrebbe lasciar passare maggiori contributi d’aria fredda.
Sul prosieguo manteniamo il riserbo, anche perché in questo momento è difficile capire se il Vortice Polare frenerà oppure se sarà in grado di continuare il condizionamento troposferico e quindi portare l’Alta Pressione allo stazionamento persistente sull’attuale posizione.
Insomma, il primo vero mese invernale rischia di scappar via senza colpo ferire – o quasi – fatto sta che la situazione è piuttosto ingarbugliata e dobbiamo continuare a pazientare.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
