METEO settimana di Natale: ritorno del MALTEMPO, tutti i dettagli
Gelo russo resterà lontano, con le umide correnti atlantiche che riporteranno le piogge e il clima molto mite
METEO SINO A SANTO STEFANO 2021, ANALISI E PREVISIONE
• CEDIMENTO ALTA PRESSIONE, METEO INIZIA A CAMBIARE
• RISCOSSA DELLE CORRENTI ATLANTICHE
Prevale ancora il meteo stabile sull’Italia, grazie all’influenza di un anticiclone sbilanciato molto a nord, con cuore posizionato tra Regno Unito ed Islanda. Lungo il perimetro orientale dell’anticiclone aria molto fredda, anzi gelida, sta invadendo l’Europa Orientale e in parte anche i paesi centrali del Continente.
L’Italia è solo lambita da sbuffi d’aria fredda in arrivo dai Balcani, che vanno ad interessare più direttamente i versanti orientali della Penisola. L’anticiclone si appresta ad indebolirsi sul comparto europeo occidentale, per via dell’inserimento da ovest di un vortice perturbato atlantico che coinvolgerà presto anche l’Italia attraverso correnti miti ed umide, piovose.
CEDIMENTO ALTA PRESSIONE, METEO INIZIA A CAMBIARE
Aria frizzante manterrà clima pungente in questa prima parte di settimana. Le temperature si manterranno invernali, ma il prevalente soleggiamento favorirà un clima più gradevole in pieno giorno. Il campo di alta pressione, inizialmente ancora strutturato sull’Ovest Europa, andrà progressivamente ad indebolirsi, sotto la spinta delle prime infiltrazioni umide atlantiche.
Il tempo inizierà a deteriorarsi, con comparsa di maggiore nuvolosità di tipo basso sui mari e sulle coste occidentali dell’Italia, con piovaschi o pioviggini fin da martedì su Toscana e nord Sardegna. Saranno questi gli effetti dell’invecchiamento dell’anticiclone e dell’interazione degli sbuffi d’aria mite con l’aria ancora fredda richiamata dai quadranti nord/orientali.
RISCOSSA DELLE CORRENTI ATLANTICHE
Il lago d’aria gelida tenderà a ritirarsi più a nord a partire dal 23 dicembre, concentrando i propri effetti su parte dell’Est Europa, Scandinavia e puntando più ad ovest appena a nord del Regno Unito. Le correnti atlantiche riusciranno a bucare completamente il blocco anticiclonico sull’Europa Occidentale per puntare l’area iberica, la Francia ed il Mediterraneo.
Sull’Italia avremo crescenti infiltrazioni atlantiche, in seno a un vortice in progressivo avvicinamento dal Vicino Atlantico. Il flusso perturbato avanzerà verso est, trasportato da correnti umide e molto sud-occidentali. Avremo il passaggio dei primi corpi nuvolosi più compatti con qualche pioggia a carattere sparso.
MALTEMPO TRA NATALE E SANTO STEFANO, CON CLIMA MOLTO MITE
La circolazione depressionaria tenderà poi a portarsi sul Mediterraneo a ridosso di Natale, con meteo che tenderà a divenire perturbato, in quanto non è escluso lo sviluppo di un minimo secondario. Il maltempo entrerà nel vivo nei giorni di festività, a partire dalla Vigilia. Ci sarà quindi necessità dell’ombrello, in un contesto decisamente mite per il periodo.
Solo sulle pianure del Nord Italia potrebbe mantenersi un po’ di freddo nei bassi strati, ma non certo in maniera sufficiente da consentire nevicate. Il meteo di Natale e Santo Stefano si preannuncia piovoso per molte regioni d’Italia, specie al Nord e sui versanti tirrenici, con nevicate generalmente relegate alle aree alpine a quote medio-alte.
Piogge atlantiche e clima mite dovrebbero caratterizzare l’evoluzione anche nel periodo tra il Natale e il Capodanno, attraverso il passaggio nuovi impulsi perturbati. Lo scenario dovrebbe mantenersi instabile, con occasione per ulteriori frequenti piogge. Non è però da escludere, tra fine anno e Capodanno, una pausa con la rimonta dell’alta pressione subtropicale.
