METEO Italia al 22 dicembre, verso Natale col FREDDO da est
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
I modelli matematici capaci di spingersi più in là nel tempo stanno evidenziando dinamiche meteo climatiche pienamente invernali. Nonostante s’intravede una ricollocazione dell’Alta Pressione, che dopo aver stazionato a ridosso dell’Europa occidentale proverà a estendersi sul Mediterraneo, i movimenti barici lasciano intendere nuovi scossoni.
Si tratta di dinamiche legate al Vortice Polare, in particolare a un possibile indebolimento dello stesso a cavallo tra le festività natalizie e i primi del nuovo anno. Ovviamente data la distanza temporale che ci separa da quel periodo dobbiamo ragionare in termini ipotetici, fatto sta che i segnali lanciati dall’atmosfera sembrano puntare in direzione di una nuova accelerazione invernale.
Accelerazione che stavolta potrebbe portarci freddo ben più intenso da est, il ché ovviamente potrebbe aprire le porte a scenari nevosi inconsueti. Per il momento fermiamoci qui, tra non molto analizzeremo la situazione più nel dettaglio ma sarà bene intendersi sul fatto che certi movimenti necessitano oltreché di tempo anche delle dovute conferme.
Prima dell’eventuale arrivo dell’Alta Pressione – che peraltro potrebbe essere insidiata da vortici ciclonici secondari – dovremo affrontare altri impulsi freddi. Il primo sta per raggiungerci e come ben saprete provocherà fitte nevicate nelle regioni del Nord Italia. Sul Nordovest la neve si spingerà in pianura, dove cadrà abbondante.
Dopodiché avremo un peggioramento nelle altre regioni, ma sarà rapido benché dalle caratteristiche prettamente invernali. Pioverà, farà freddo ed ovviamente nevicherà sui principali massicci montuosi. A che quote? Sicuramente non eccessive, difatti sull’Appennino settentrionale potrebbe nevicare fin sui fondivalle, a quote localmente collinari sull’Appennino centrale, oltre gli 800-1000 metri sull’Appennino meridionale e sui rilievi insulari.
Nel weekend giungerà l’ultimo impulso freddo di una lunga serie e a quanto pare dovrebbe riuscire a scavare un vortice ciclonico secondario a causa del contributo termico del Mediterraneo. Significa maltempo, significa che le nevicate potrebbero nuovamente spingersi a quote collinari anche nelle regioni centrali.
Nell’immaginario collettivo un Natale ammantato di bianco rappresenta uno scenario da favola. Quest’anno, se le dinamiche atmosferiche descritte in apertura dovessero andare in porto, si potrebbe puntare decisamente in quella direzione.
Come detto c’è il rischio che aria molto fredda da est possa dirigersi sulle nostre regioni, innescando in tal modo un’accelerazione invernale che potrebbe spalancare le porte a nevicate diffuse a bassissima quota. Non sappiamo, ovviamente, se potrà accadere proprio il giorno di Natale o meno, diciamo che le festività natalizie potrebbero riservare non poche sorprese a coloro che amano le atmosfere fiabesche della neve.
Inverno che sta già mostrando le proprie potenzialità, potenzialità che potrebbero esplicarsi maggiormente a partire dalle festività natalizie e nel corso del mese di gennaio.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
