I meccanismi che regolano l’evoluzione meteo sono fortemente influenzati degli indici di comportamento del clima. In questa fase stiamo vivendo una fortissima influenza di La Niña che sta generando forti uragani extratropicali nel Nord Atlantico, e che dopo aver innescato settimane di maltempo nel Mar Mediterraneo centro occidentale, ora viene sostituito da una figura climatica nuova: l’alta pressione africana. Di questa ben conosciamo i connotati durante le stagioni estive, però ormai ha preso l’abitudine di mostrarsi anche in pieno inverno.
In realtà, l’alta pressione africana non è un indice di comportamento del clima, o quantomeno finora non è stata classificata come tale. Si tratta di una massa d’aria che di frequente raggiunge il Mediterraneo espandendosi in mezza Europa innescando ondate di calore estremo.
Stavolta i picchi massimi di temperatura alla quota di 850 hPa si avranno nel sud della Francia e verso il Nord-Ovest italiano, con lo Zero Termico che si potrebbe portare a quote prossime a 4000 metri. Un valore estivo.
La durata dell’evento meteo, comunque, sarà nel suo picco abbastanza breve, emergendo nella sua massima intensità a cavallo del Capodanno 2022. Successivamente ci sarà la decadenza di questo anticiclone, ma comunque nel Mar Mediterraneo centrale occidentale proseguiranno considerevoli anomalie climatiche. Nel frattempo, nel nord-est del continente europeo, proseguirà il freddo, anzi il gelo potrebbe divenire siderale dato che nella regione di Mosca sono previsti dopo Capodanno circa 30°C sottozero. Un valore ormai non consueto da quelle parti.
NAO negativa. Questo è un indice del clima che influenza pesantemente l’Europa, e quindi l’Italia, si presenta negativo, perciò favorevole all’egemonia di un anomalo, quantomeno eccezionale anticiclone. Ma tenderà, come è suo solito a fluttuare.
La Niña, come abbiamo detto innumerevoli volte, è in grado di ingarbugliare le normali dinamiche del clima terrestre. E non è solo in Europa che ci sono queste condizioni così estreme. Nel Nord America, ad esempio quest’anno si parla di ondate di calore che hanno determinato temperature da record in varie aree nella regione delle Grandi Pianure, mentre la costa ovest è interessata da un’ondata di gelo insolitamente intensa, con bufere di neve anche in pianura.
Ma in una visione d’insieme planetaria, le anomalie climatiche stanno determinando fenomeni atmosferici inconsueti. Per dire, in alcune zone si manifestano condizioni di siccità estrema con sporadici temporali che sono causa di disastrose conseguenze.
Tutto questo non è causato solo da La Niña, anche perché questa si presenta periodicamente, ma quanto succede è originato soprattutto dai cambiamenti climatici che si sovrappongono ai vari indici di comportamento del clima.