Il meteo di Dicembre: FREDDO, GELO, NEVE, oppure mite? Ecco cosa guardare

Il meteo di Dicembre: FREDDO, GELO, NEVE, oppure mite? Ecco cosa guardare

L’attesa cresce, spasmodicamente. L’Inverno, chissà per quale strano motivo, è una delle due stagioni più amate. Il gradino più alto del podio potrebbe appartenere all’Estate, o magari all’Inverno. Si dovrebbe avviare un bel sondaggio meteo climatico, le risposte potrebbero essere sorprendenti.

Al di là di tutto, la stagione invernale è la più apprezzata da chi si occupa della materia meteorologica. Ogni anno, puntualmente, ci dà del filo da torcere. Carpire le dinamiche atmosferiche, quelle che regolano il tempo sopra le nostre teste, non è facile. Anzi, talvolta è impresa ardua. Ma proprio perché impresa, centrare un trend stagionale dà grandi soddisfazioni.

La nostra idea già la conoscete e non muta di una virgola. L’ipotesi prevalente, peraltro comincia ad apparire anche su alcune autorevoli proiezioni stagionali, è quella del freddo . Ovvio, siamo nel Mediterraneo e non possiamo pretendere che faccia freddo come in Svezia, altrimenti non sarebbe Italia. No?

Però è pur vero che un grande Inverno può riservarci eventi rilevanti. Talvolta lunghi periodi di freddo e neve. Potremmo citare annate storiche, ma l’amarcord lo trovate nei nostri archivi. Diciamo che quest’anno si stanno gettando le basi per un Inverno coi fiocchi, di quelli “ old style “.

Cos’è che dobbiamo guardare? Cos’è che ci spinge a ritenere tale ipotesi plausibile? Sicuramente il Vortice Polare. Mai come quest’anno siamo in presenza di un Vortice in affanno, un Vortice che non sta riuscendo ad approfondirsi come vorrebbe. Non è un Vortice, ad oggi, in grado di condizionare pesantemente la troposfera. Significa che potrebbe non essere capace di “sparare” il flusso zonale, di schiacciare le Alte Pressioni sui paralleli e di rendere il nostro Inverno un Inverno anonimo (l’ennesimo, verrebbe da aggiungere).

Poi dovremo guardare le anomalie termiche oceaniche, perché sia in Atlantico sia in Pacifico stiamo registrando un andamento diametralmente opposto agli anni scorsi. Anomalie termiche tipiche delle grandi annate, degli inverni davvero rigidi. Poi chissà, il Vortice Polare potrebbe anche riuscire a parare i colpi, ma la nostra idea è che quest’anno sia destinato a ripetuti attacchi e che a cavallo tra dicembre e gennaio possa collassare.

Ipotesi sì, ma chi conosce la materia sa di cosa stiamo parlando. I diffidenti sappiamo che ci sarà tempo e modo per discutere dettagliatamente dell’argomento, soprattutto di fare un sunto – così come stiamo facendo per l’Autunno – per capire se il trend ipotizzato si sarà realizzato oppure no.