Era fine settembre. Si cominciò a parlare dell’estremizzazione meteo climatica autunnale quasi due mesi fa, evidenziando come la pesantissima eredità termica dell’Estate 2021 rappresentasse un enorme grattacapo.

Mediterraneo letteralmente rovente, prime incursioni d’aria fresca all’orizzonte, un mix pericolosissimo che fin dai primi d’ottobre provocò fenomeni atmosferici particolarmente violenti. Inizialmente toccò alle regioni del Nord Italia, in particolare alla Liguria e al basso Piemonte. All’epoca fu alluvione per piogge record, non solamente a livello nazionale ma addirittura a livello europeo.
Novembre, invece, sinora è stato caratterizzato da alcuni cicloni mediterranei con effetti letteralmente devastanti soprattutto nelle due Isole Maggiori. Poi, ovviamente, l’imprevedibilità di certi fenomeni ha fatto sì che anche altre aree d’Italia finissero sott’acqua. Chi per inondazioni lampo, chi per vere e proprie alluvioni. Diciamo che sino a questo momento non ci siamo fatti mancare nulla. Diciamo che sino a questo momento l’Autunno sta rispecchiando le peculiarità delle stagioni autunnali del nuovo millennio. Quelle, per intenderci, del riscaldamento globale e dei conseguenti cambiamenti climatici.
La domanda che ci si pone, giunti a ridosso dell’Inverno, è la seguente: cosa aspettarci nelle prossime settimane? La risposta non può esulare da alcune imprescindibili constatazioni. Anzitutto la temperatura delle acque superficiali del Mediterraneo. Evidentemente, complice l’avanzamento stagionale, si stanno riducendo rapidamente. Significa che l’energia termica sta calando, significa che il carburante necessario al sostentamento di certe strutture cicloniche verrà meno.
A questo punto possiamo dirvi che il peggio dovrebbe essere alle spalle. Passata la “buriana” dell’attuale peggioramento i successivi potrebbero non rappresentare un problema. Anche perché, carte alla mano, il freddo è ormai dietro l’angolo. Quindi, ricapitolando, diciamo che il maltempo estremo d’Autunno dovrebbe essere giunto al termine.
Certo, non possiamo escludere che dicembre possa riservare qualche sorpresa in termini di violenza delle precipitazioni, ma visto e considerato che il freddo dovrebbe colpirci precocemente i toni del brutto tempo dovrebbero smorzarsi. Piuttosto, dovremo prestare attenzione alle precoci ondate di freddo e alle prime nevicate a bassissima quota, ma questo è un altro discorso. E’ un discorso che stiamo affrontando in altri approfondimenti e che continueremo a trattare con dovizia di particolari.