METEO Italia al 23 Novembre, arriva l'INVERNO
Probabile ondata di freddo
POSSIBILE EVOLUZIONE METEO A 15 GIORNI
Riprendiamo i consueti appuntamenti d’analisi giornaliera relativi alle proiezioni meteo climatiche a lungo termine evidenziando un certo allineamento modellistico nel proporre, per l’ultima decade di novembre, imponenti cambiamenti dello scenario barico europeo.
In realtà, carte alla mano, il cambiamento potrebbe avvenire già a metà mese, ovvero tra circa una settimana. Il riposizionamento dell’Alta Pressione, che come sottolineato nei precedenti articoli dovrebbe ripresentarsi sull’Europa centro occidentale, dovrebbe risultare essenziale. Essenziale perché a quanto pare dopo aver riconquistato quella fetta di territorio del vecchio continente potrebbe spingersi verso nord e così facendo piloterebbe aria fredda artica in direzione sud.
A questo punto subentrano ovvie differenze evolutive, a seconda dei centri di calcolo, delle quali parleremo a breve. Ciò che è importante, tuttavia, è che l’impianto di massima sembra essere confermato dai più autorevoli centri di calcolo.
Per quanto riguarda il breve termine dovremo continuare a prestare molta attenzione al vortice ciclonico, un vero e proprio ciclone mediterraneo, posizionatosi tra il Nord Africa e la Sardegna. Tale struttura, che continua a portare piogge localmente intense su alcune regioni d’Italia, dovrebbe innescare un’altra pesante ondata di maltempo.
Le due regioni più a rischio dovrebbero essere Sicilia e Sardegna, che nelle prossime 48-72 ore potrebbero ricevere precipitazioni localmente violente, dei veri e propri nubifragi che a seconda delle aree – ad esempio sui settori orientali della Sardegna – potrebbero creare delle criticità.
Attenzione perché poi, tra giovedì e venerdì, le precipitazioni potrebbero estendersi alle coste tirreniche centro meridionali e alla Calabria ionica. Fenomeni anche in questo caso violenti, quindi consigliamo di seguire con molta attenzione i vari bollettini delle autorità competenti. Dovrebbe andare un po’ meglio al Nord e sulle adriatiche, dove le schiarite potrebbero risultare prevalenti.
Riprendendo quanto scritto in apertura, sussiste la possibilità che un’ondata di freddo, forse anche due a stretto giro, possa colpire l’Italia a cavallo tra metà mese e l’ultima decade. Freddo proveniente dal Circolo Polare Artico, che porterebbe un crollo delle temperature tant’è che le proiezioni termiche concordano nell’indicare temperature inferiori alle medie stagionali un po’ dappertutto.
Valori pienamente invernali, che se confermati potrebbero innescare addirittura le prime nevicate a bassa quota. Per bassa quota intendiamo evidentemente quote collinari. Vedremo poi su quali regioni, diciamo che molto o tutto dipenderà – chiaramente – dalla traiettoria d’ingresso della massa d’aria fredda.
Autunno che potrebbe passare rapidamente la mano all’Inverno, preannunciando un avvio di stagione davvero coi fiocchi.
Rammentiamo che le previsioni meteo con validità sino a 5 giorni hanno una maggiore affidabilità, mentre questa decresce man mano che ci allontaniamo nel tempo.
