DICEMBRE con evoluzione meteo esplosiva. Dal FREDDO ARTICO al rischio di GELO RUSSO
Serie d’irruzioni artiche nella prima decade di dicembre, potrebbe piombare ancora più fredda con rischio neve al piano
Il ribaltone meteo si è compiuto in quest’ultima parte di novembre. Mai come quest’anno l’inverno ha deciso d’anticipare i tempi, con un’improvvisa irruzione artica che si sta abbattendo sull’Italia fra temporali, grandine, vento e neve a basse quote.
• Vortice Polare impazzito. Fattore nuovo per Nord America ed Europa su Inverno
• Meteo d’INVERNO, potrebbe prevalere l’Artico e poi la Siberia
• Discese d’aria sempre più fredda
Quella che interessa l’Italia è aria artico-marittima, particolarmente fredda principalmente in alta quota con contrasti che innescano la formazione di nubi temporalesche. Durante i fenomeni intensi la neve riesce a spingersi fino a quote basse.
Vortice Polare impazzito. Fattore nuovo per Nord America ed Europa su Inverno Meteo invernale dal Vortice Polare per l’eccesso di neve in Siberia ed il rischio ondate di gelo record Meteo d’INVERNO, potrebbe prevalere l’Artico e poi la Siberia
Quest’irruzione non è una semplice parentesi, in quanto anche nella nuova settimana l’inverno ci prenderà gusto e continuerà a manifestarsi in pieno. Ci sarà solo il tempo di una breve tregua e poi a metà settimana interverrà un nuovo affondo freddo e perturbato.
Il transito del nuovo impulso instabile sarà più rapido e con minori effetti. Probabilmente la nuova discesa fredda arriverà più attutita sul bacino del Mediterraneo e tenderà abbastanza velocemente a sfilare verso levante, senza quindi causare eccessivo maltempo.
Ulteriori fronti freddi e instabili, in discesa dal Nord Europa, dovrebbero caratterizzare anche gli ultimi giorni della settimana. L’Italia resterà quindi nel mirino di questi impulsi convogliati da correnti settentrionali, con instabilità che si mostrerà più vivace sulle Alpi Settentrionali ed al Centro-Sud.
Discese d’aria sempre più fredda
I flussi da nord continueranno a puntare l’Italia, per via della posizione dell’anticiclone oceanico che resterà relegato ad ovest della Penisola, assumendo una posizione sbilanciata verso medie-alte latitudini. Da qui deriverà il contesto a tratti invernale.
Va dato conto di una possibile evoluzione ancor più rigida per il periodo attorno all’Immacolata , quando l’alta pressione si allungherà verso nord-est, agganciando una cellula anticiclonica presente tra Scandinavia e Russia, dove nel frattempo si sarà consolidata una massa d’aria gelida nei bassi strati.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, potrebbero crearsi le condizioni per l’espansione di aria gelida dapprima sull’area baltica e poi anche verso parte d’Europa. N on è escluso che anche l’Italia possa risentire di un crescente respiro d’aria fredda di matrice artico-continentale.
