
(METEOGIORNALE.IT) La stratosfera si sta assottigliando ed è colpa esclusivamente delle enormi e inarrestabili emissioni di gas serra. Durante l’ultima misurazione è stato accertato che questi gas sono la prima causa della riduzione dello strato della stratosfera. Lo spessore di questa parte dell’atmosfera, infatti, è diminuito di ben 400 metri (1312 piedi circa).
Questo dato è comparato con le misurazioni partite negli anni ’80 e gli scienziati ipotizzano che la continua emissione di gas serra causerà un ulteriore assottigliamento della stratosfera. Perdita di stratosfera che potrebbe raggiungere una contrazione di circa un altro chilometro e trecento metri entro l’anno 2080, se non si ridurranno sensibilmente le emissioni.
Alcuni scienziati hanno effettuato un nuovo studio che ha dato conferma per la prima volta del fatto che la stratosfera si è assottigliata a livello planetario, e che i principali responsabili sono proprio le emissioni di gas serra.
Ma cos’è la stratosfera? È una componente fondamentale dell’atmosfera che si sviluppa per circa 20-60 chilometri al di sopra della superficie terrestre. All’interno di essa si trova lo strato di ozono. La stratosfera ha un ruolo importantissimo nel processo di assorbimento dei pericolosi raggi ultravioletti emanati dal sole.
Le misurazioni precedenti a questi nuovi studi avevano già allarmato gli scienziati di tutto il mondo sul fatto che questo strato atmosferico, di fondamentale importanza per la Terra e la vita di tutti gli esseri viventi, continua ad assottigliarsi in diversi punti.
Molti studi eseguiti negli ultimi anni avevano attribuito questa continua diminuzione dello spessore della stratosfera, in gran parte, all’esaurimento dello strato di ozono dovuto a un uso diffuso, massiccio e sconsiderato di CFC, ovvero dei clorofluorocarburi, il cui utilizzo è stato veramente eccessivo nel corso di numerosi decenni.
Per fortuna, gli interventi e le normative che hanno, pian piano, portato a una sempre maggiore eliminazione dell’uso dei CFC ha permesso allo strato di ozono di avere il tempo di rigenerarsi, soprattutto nel corso degli ultimi 20 anni. Questo confortante dato ha permesso di abbassare, leggermente, la preoccupazione per i danni permanenti a livello della stratosfera.
Tuttavia, i dati ottenuti con questo nuovo studio hanno dimostrato che la stratosfera ha continuato a contrarsi anche dopo la diminuzione dell’utilizzo di CFC e la rimarginazione dello strato di ozono. Questa indicazione ha significato che deve esserci necessariamente un altro fattore che determina la costante e allarmante tendenza che porta la stratosfera a diminuire sempre di più.
Gli esperti che hanno condotto lo studio hanno analizzato i dati degli ultimi quattro decenni provenienti dai satelliti e li hanno comparati con quelli dei modelli climatici che servono ad analizzare le emissioni di carbonio in questo periodo. Queste emissioni provocano l’estensione della troposfera, ovvero quello strato dell’atmosfera al cui interno è contenuta l’aria che respiriamo. Questa espansione provoca, da sotto, la compressione della stratosfera.
In aggiunta, l’anidride carbonica ha un effetto opposto quando entra nella stratosfera, facendola raffreddare. L’abbassamento di temperatura obbliga i gas all’interno di questo strato a contrarsi, causando un ulteriore assottigliamento. Dai dati ricavati dai ricercatori, il continuo restringimento della stratosfera è legato all’aumento delle emissioni degli ultimi 40 anni. Questo fenomeno, quindi, è un forte segnale dell’emergenza climatica e della sua incidenza su scala planetaria. (METEOGIORNALE.IT)
