
(METEOGIORNALE.IT) C’è rischio di un’ondata di calore prossima da record in Italia. Anzi in realtà, le proiezioni del centro meteo americano propongono valori che potrebbero essere da record storico per molte aree del nostro Paese. Sarà un caldo fulmineo, caldo che comunque già è fortissimo in alcune regioni italiane come la Sardegna, dove la colonnina di mercurio segna valori già da 40°C in varie località.
Ma quello che succederà nei prossimi giorni sarà una condizione meteo ben diversa rispetto a quella attuale, il caldo che oggi e domani invade parte d’Italia deriva dal richiamo di masse d’aria dal Sahara perché sta transitando una perturbazione che interesserà il Nord Italia, dove sono attesi temporali anche di forte intensità. E al Nord Italia ci rischio di grandinate devastanti, già ci sono state circoscritte nella giornata di sabato, ma tantissime ce ne sono state all’estero, soprattutto in Francia.
Il problema è che sono state prospettate temperature da record. Moltissimi centri urbani potrebbero toccare i 45°C, e queste non sono più fantasie meteo, ma previsioni prospettate da modelli matematici autorevoli, che seppur vittima di margini di errore non definibile soprattutto per l’estremità della situazione attesa, propongono l’invasione con intensità forse anche maggiore rispetto a quella che si ebbe nel 2017, di masse d’aria caldissima dal Sahara.
Queste ondate di calore potrebbero essere riconducibili ai cambiamenti climatici, ciò perché si stanno presentando con estrema frequenza, sono ricorrenti. Tuttavia, quella prevista potrebbe essere veramente tosta. Riguardo il meteo estremo, poi al caldo si associa l’escalation temporalesca, soprattutto per il Nord Italia, che a causa delle infiltrazioni di aria umida oceanica, diventa terreno ideale per la genesi di celle temporalesche tempestose
Quindi, l’evoluzione meteo per i prossimi giorni sarà influenzata da una nuova bolla d’aria calda proveniente dal Sahara che farà rotta sull’Italia, con la temperatura che si innalzerà su valori che su alcune località potranno raggiungere valori record. Abbiamo visto previsioni che danno anche oltre i 48°C su talune località della Sicilia, ma 47°C di previsione a Foggia, che sono valori stratosferici, tipici di deserti caldi africani e arabi. Ma la loro i tassi di umidità sono molto bassi, e poi un tale caldo interessa zone quasi disabitate.
I cambiamenti climatici vengono discussi anche da paesi che mai prima d’ora se ne erano occupati, come l’Iran, dove la parte sud-ovest del paese, il Khūzestān, vive una carestia immane, e si stanno verificando anche di disordini sociali, con proteste per la mancanza di acqua e quindi di danni all’agricoltura. La zona peraltro è continuamente interessata da ondate di calore mai viste prima, tempeste di sabbia che arrivano dalla penisola arabica, temperature che toccano i 50°C con anche umidità elevata. Khamenei messo alle strette dai manifestanti assetati del Khuzestan ha rilasciato una dichiarazione pubblica dove invita le autorità locali a intervenire per ridurre i gravissimi disagi della popolazione.
Ma torniamo in Italia, corso della settimana che sta per iniziare, avremo temperature smisuratamente elevate, soprattutto nelle regioni centrali e meridionali, oltre che le isole maggiori. E secondo le previsioni del centro meteo americano, la calura avvolgerà anche il Nord Ovest italiano, ma senza record, cosa che sarà differente nelle Venezia ed in Emilia Romagna. Su quest’ultima la temperatura potrebbe diffusamente salire molto sopra 40°C.
Stiamo parlando comunque di previsioni meteo estreme, perciò ci sono margini di errore da considerare. Però quel che va tenuto conto e non sottovalutato è il rischio di un caldo asfissiante, che produrrà, se sarà confermato, serie difficoltà soprattutto le fasce più deboli, a coloro che non hanno in casa un climatizzatore per sopportare una calura che non ci appartiene, che è più consona alle aree desertiche dove, peraltro, si presenta con tassi di umidità ben più bassi rispetto a quelli nostrani.
Le stime di temperatura massima estrema che abbiamo rilevato dalle elaborazioni meteo indicano valori stratosferici.
Si tratta di previsioni da confermare, e comunque una previsione veramente estrema che ricorda l’ondata di calore che si ebbe proprio questo periodo nel 2017.
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