Un nuovo temporaneo cedimento del campo anticiclonico accompagna un fronte instabile ora addossato alle Alpi, che in giornata dilagherà anche su parte della Val Padana sotto la spinta di correnti nord-occidentali fresche in quota.
La perturbazione è legata alla saccatura con perno tra la Scandinavia ed il Mare del Nord. Aria fresca in quota sospinge l’ammasso perturbato, esaltando i contrasti con l’aria più calda ed umida presente sul suolo italiano. Ne deriverà una decisa recrudescenza dell’instabilità in alcune aree del Nord-Est della Penisola.

In tal modo si formeranno temporali, con qualche episodio anche di forte intensità. La linea perturbata riesce a scalfire l’anticiclone, anche perché la roccaforte del campo di alta pressione si mantiene troppo bassa tra il Basso Mediterraneo ed il Nord Africa.
I primi temporali sono attesi svilupparsi sui settori alpini e prealpini lombardi, poi a seguire sulle restanti aree centro-orientali della catena alpina ed in graduale propagazione verso le pianure, a partire dalla fascia pedemontana.
Tra il pomeriggio e la la serata l’attività temporalesca dilagherà verso i settori pianeggianti di Veneto e Friuli. Non si esclude che qualche temporale riesca a spingersi anche a sud del Po, raggiungendo le aree orientali dell’Emilia.
Il bel tempo sarà invece prevalente sul resto d’Italia, se si esclude il transito di una nuvolaglia di tipo medio-alto. In Sicilia sta transitando qualche banco di nubi più compatte, dopo aver interessato in nottata la Sardegna meridionale, associato a deboli precipitazioni.
Il peggioramento odierno sarà comunque del tutto temporaneo, visto che venerdì 28 maggio l’alta pressione è prevista nuovamente in rinforzo. Occhi puntati però al weekend, con nuovi disturbi d’instabilità per l’espansione di una nuova corrente d’aria fresca dall’Europa Nord-Orientale.