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Fake news: l’Unione Europea chiede ai giganti web impegni precisi

Invito ai social media alla trasparenza sulle azioni concrete per combattere le fake news.

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
27 Giu 2020 - 12:32
in Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Josep Borrel, a capo della politica estera dell’Unione Europea, indirizza un bel messaggio a Facebook, Google, Twitter e i tanti altri giganti della rete.

 

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“La disinformazione, in epoca di coronavirus, può uccidere”

In una conferenza stampa, qualche giorno fa Borrel, insieme alla collega Vera Jourova, vicepresidente per i valori e la trasparenza, ha invitato le grandi aziende americane a produrre una relazione mensile sul fenomeno delle fake news.

 

Si chiedono dati concreti. Una documentazione periodica e puntuale che spieghi nel dettaglio come i diversi servizi online stanno affrontando la lotta alla disinformazione, con quali tecnologie e i relativi risultati.

L’obiettivo è quello di mettere a fattor comune gli sforzi dei più importanti attori del mercato dell’informazione digitale, ma anche rendere pubblica la vera entità del fenomeno.

“La disinformazione può influire negativamente sull’economia e indebolire le azioni delle autorità pubbliche, per esempio su tutti i temi di salute e prevenzione”, spiega la Jourova.

Secondo i due rappresentanti, la reportistica dovrebbe indicare con chiarezza la quantità e provenienza delle fake news diffuse sui diversi servizi online, gli investimenti in pubblicità che sono stati fatti per diffondere e che cosa è stato fatto per bloccarle.

 

L’idea è dunque quella di inchiodare i più grandi operatori di Internet, Google e Facebook, alle proprie responsabilità, in quanto gestori delle piattaforme che contribuiscono alla diffusione di informazioni false o fuorvianti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: facebookfake newsgooglenotizie falsepandemiapandemia da coronavirusriconoscere le fake newssocial mediasocial networkTwitterunione europea
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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