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      Home » COVID-19 e Influenza spagnola: ecco perché non possiamo paragonarle
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      COVID-19 e Influenza spagnola: ecco perché non possiamo paragonarle

      Comune il paragone Covid-19 e Spagnola, ma è errato: cruciali differenze biologiche tra i virus.

      Rita Abis
      Rita Abis
      Pubblicato: 16/06/2020
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      3 Min Lettura
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      Quando esplose la pandemia Coronavirus, a Marzo, si sono toccati vari temi del passato, come la peste e l’influenza spagnola.

      Con quest’ultima, ci hanno marciato sopra un po’ tutti, affiancandola molto spesso al Covid-19 e cercando di trarre delle conclusioni sul nuovo coronavirus in base a ciò che è stato durante la spagnola.
      Ma niente fu più sbagliato di questo: infatti, le differenze biologiche tra il virus SARS-CoV-2 (il Covid) e il ceppo H1N1, alla base dell’influenza spagnola, sono tantissime. Oltre ad essere molto differenti, inoltre, i contesti socio politici attuali e quelli dell’epoca, al primo dopoguerra, erano completamente diversi.

      Virus epidemici nella storia, Credits iStockPhoto

      L’influenza spagnola si diffuse nel mondo grazie alla situazione che si stava vivendo nel mondo: infatti, durante la Prima Guerra Mondiale, molti ragazzi lasciarono le proprie abitazioni per andare a combattere dall’altra parte del mondo. Grazie a questa mobilitazione, il virus circolò molto facilmente tra i soldati, che causarono la prima ondata dell’epidemia nella primavera del 1918. Nell’autunno dello stesso anno, arrivò una seconda ondata, molto più severa: si diffuse attraverso le rotte commerciali marittime e ferroviarie del mondo intero.

       

      Differenze di mutazione. Tra il 1918 e il 1919, pare che la spagnola uccise 50 milioni di persone circa nel mondo. Quel ceppo di virus, scomparve da solo, probabilmente a causa di una immunità di gregge, o al fatto che il virus stesso fosse semplicemente mutato.

      Il Covid-19, a quanto dicono gli studi condotti fino ad oggi, è relativamente stabile, cosa che non accadde per la spagnola, che mutò molto rapidamente. Un’analogia la troviamo con l’influenza stagionale, per la quale è necessario proteggersi con un vaccino a cadenza annuale.

       

      La stagionalità non sembra far parte del nuovo coronavirus come lo era per la spagnola. 

      Nello Smithsonian Magazine, si legge che “le ondate di influenza spagnola del 1918 e 1919 non sembrano comparabili con il coronavirus”.

      Ma allora, perché tante persone cercano un’analogia tra l’evoluzione del Covid-19 e l’influenza spagnola? Uno dei tanti motivi, potrebbe essere che l’influenza spagnola, alla fine, si è conclusa. Insomma, una speranza che anche il Covid-19, si concluda.

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      TAG:biologiacontagi coronaviruscoronavirusCOVID-19durata pandemiaemergenza coronavirusemergenza sanitariaevoluzionefase 2fase dueItaliaOMSpandemiapandemia coronaviruspandemia da coronavirusricercasalutescienzavaccinovirus
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