METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Coronavirus: la diffusione del virus è influenzata dal clima
      Magazine

      Coronavirus: la diffusione del virus è influenzata dal clima

      La correlazione tra tempi di evaporazione e la diffusione del Covid-19 è regolata da vari fattori climatici.

      Rita Abis
      Rita Abis
      Pubblicato: 15/06/2020
      Condividi
      2 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Quando si parla di diffusione del Nuovo Coronavirus, stiamo automaticamente parlando delle goccioline (dette droplets) respiratorie, veicoli di particelle infette. Se le goccioline evaporano, il virus muore molto rapidamente: è dunque importante capire quali sono le condizioni in cui le goccioline tardano di più a sparire e quando, invece, evaporano rapidamente.

      COVID-19 in droplets, le famose goccioline. Credits iStockPhoto

      Uno studio di fisica dei fluidi condotto dall’American Institute of Physics e pubblicato su AIP Publishing, ha considerato sei città diverse nel mondo, analizzando i tempi di evaporazione delle goccioline, e annotando le differenze.

       

      Secondo i ricercatori, i tempi di evaporazione, calcolati con l’ausilio di un modello matematico, sono influenzati dal clima, dal tipo di superficie sulla quale si appoggiano e dall’umidità.

      Le alte temperature sarebbero in grado di seccare le goccioline molto velocemente, riducendo vertiginosamente le possibilità di sopravvivenza del virus. L’umidità, invece, allunga i tempi di conservazione delle goccioline, aumentando quindi la vita del virus.
      Le goccioline, inoltre,  impiegherebbero più tempo a seccarsi sulle superfici idrofobiche (impermeabili o impermeabilizzate), ed evaporano più velocemente nelle superfici idrofile, quindi più impermeabili all’acqua o che permettono l’adesione dei fluidi.

       

      Nelle città dove la pandemia ha colpito più duramente (come New York, città presa in campione per la ricerca, assieme a Chicago, Los Angeles, Miami, Sidney e Singapore), i tempi di evaporazione delle goccioline sono più alti. Nelle città meno colpite, come Chicago, invece, si seccano più velocemente. 

      “E’ probabile che non si tratti dell’unico fattore, ma senza dubbio il clima influenza il tasso di crescita del contagio”, commenta Rajneesh Bhardwaj, autore dello studio.

      Seguici su Google
      TAG:contagi coronaviruscoronavirusCOVID-19distanziamento socialedurata pandemiaemergenza coronavirusemergenza sanitariaevoluzionefase 2fase dueinquinamentomascherineOMSpandemiapandemia coronaviruspandemia da coronavirusricercasalutescienzavirus
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link
      Nessun commento

      Lascia un commento

      Devi essere connesso per inviare un commento.

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?