La fatidica soglia è stata superata: nel mondo ci sono oltre un milione di persone positive al coronavirus/Covdi-19.

La maggior parte dei casi, oltre 245.000, sono stati registrati ufficialmente negli Stati Uniti. L’Italia è al secondo posto e allo stesso tempo con la situazione più difficile in Europa: oltre 115 mila persone positive, segue la Spagna con 112.000 casi segnalati e ormai in procinto di scavalcare il nostro Paese.
Il coronavirus si è diffuso in oltre 200 paesi e territori al di fuori della Cina, l’epicentro iniziale della pandemia. Il numero totale di infezioni al di fuori del territorio cinese è 933.476.
A causa del coronavirus, 53.236 persone hanno perso la vita in tutto il mondo. In Italia 13.915 vittime ufficiali, in Spagna 10.348, negli USA 6.095. Il 2 aprile 5.969 persone sono decedute. Si tratta del numero più alto dall’inizio della pandemia e il più alto aumento giornaliero. Il precedente era stato registrato il giorno prima, il 1° aprile con 4.889 persone. Significa un incremento di 1080 vittime.
Negli ultimi giorni è stata registrata una mortalità crescente: 31 marzo (4.535), 30 marzo (3.709), 29 marzo (3.204), 28 marzo (3.518), 27 marzo (3.271), 26 marzo (2.791), 25 marzo (2.388), 24 marzo (2.381) e 23 marzo (1.873).
Il 2 aprile sono stati segnalati 79.833 nuovi casi di infezione da coronavirus. Tutti questi casi sono stati confermati al di fuori della Cina e rappresenta il più alto valore giornaliero dall’esplosione della pandemia. Al contrario, l’incremento più elevato è stato registrato dal 30 marzo (61.351 casi) al 31 marzo (73.620).
Un aumento costante del numero di nuovi casi è stato osservato dal 4 marzo in poi. L’8 marzo è stato registrato un leggero calo: 3.892 nuovi casi, ma il giorno successivo il numero è aumentato nuovamente (a 4.390 casi). Il numero di nuovi casi è diminuito dal 20 marzo (30.664) al 21 marzo (29.439), ma dal 22 marzo (32.433) ha ripreso ad aumentare. Una diminuzione del numero di infetti è stata registrata anche dal 28 al 29 marzo.