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Forse non tutti sanno che la NASA ha avviato un programma spaziale chiamato “missione DART”: è finalizzato alla difesa planetaria. La difesa planetaria è scienza planetaria applicata per affrontare il rischio di impatto di asteroidi o comete.

 

La difesa planetaria

L’organizzazione messa a punto serve a fornire informazioni tempestive e accurate alla politica, ai media e al pubblico su eventuali rischi per la Terra da parte di oggetti potenzialmente pericolosi. Se si dovesse scoprire che una grossa pietra dovesse rappresentare una (non remota) possibilità di impatto sulla Terra, avvierà le procedure di difesa.

 

Gli eventi attuali e futuri

Un evento noto come quello della Tunguska, verificatesi in una remota regione della Siberia la mattina del 30 giugno 1908, è un fatto reale, con tempi di ritorno non meglio noti. Basti pensare che se si dovesse abbattere in prossimità di una grossa metropoli, la potrebbe distruggere senza alcun probabile preavviso, con milioni di vittime. Creando ovviamente una catastrofe senza precedenti nella storia dell’umanità.

Ma non è tutto. Pare incredibile, ma ogni settimana abbiamo notizia di asteroidi che sono passati vicini al nostro Pianeta. Ma poi ci sono quelli per nostra fortuna più piccoli, che si sono scontrati con la nostra atmosfera. Ma con le webcam si fa solo tracciamento, si raccolgono prove di eventi. Purtroppo, così facendo, non abbiamo un sistema di difesa valido in caso di reale pericolo.

 

Le zone più a rischio

Sussiste una fascia di asteroidi, ovvero frammenti rocciosi sono presenti dalla formazione del sistema solare. Questi orbitano attorno al Sole, lungo un’enorme area situata tra Marte e Giove. Gli scienziati affermano di avere motivo di credere che probabilmente ci siano milioni di queste rocce spaziali.

Se uno di essi dovesse avvicinarsi troppo alla Terra ecco che scatterebbe l’allarme. Si potrebbe farlo deviare di quel tanto che basta per allontanarlo da noi. Per ora è ancora pseudo-fantascienza, ma in futuro…

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