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Abbiamo già detto della città di Miami, con circa 180 mm di pioggia, ma si sono verificati episodi molto più consistenti.

A Fort Lauderdale, famosa località turistica posta sulla costa sud orientale della Florida, appena a nord di Miami, e nota anche per le sue splendide spiagge ed i canali navigabili, ha visto cadere un’enorme quantità di pioggia, per la precisione 508 mm in appena 12 ore.

Le strade si sono trasformate in fiumi in piena, mentre l’aeroporto è diventano una vera e propria piscina, bloccando tutti i voli.

Il sistema temporalesco che ha dato origine a questo disastro si estende dalla Louisiana fino alla Florida, lungo le coste del Golfo del Messico, ma è proprio sulla Florida orientale che ha determinato questi fenomeni alluvionali.

 

Non cessano, intanto, le precipitazioni temporalesche ed alluvionali che hanno colpito il Medio Oriente.

Una intensa ed estesa grandinata ha colpito infatti le montagne di Bisha, in Arabia Saudita, lo scorso 13 Aprile.

Bisha è una città posta a 1213 metri di quota sulla zona sud occidentale della Penisola Arabica.

 

Non di meno è accaduto sulla “punta” sud orientale arabica, nell’Oman, dove la località di Mahlah è stata colpita da una pesante alluvione, con strade anche qui trasformate in fiumi in piena.

 

In Iraq prosegue il periodo alluvionale, dove i temporali hanno provocato, oltre che vasti fenomeni alluvionali, anche delle forti grandinate.

Difficile fare una stima delle precipitazioni avvenute, vista la carenza di stazioni meteorologiche, tuttavia dai modelli matematici si possono stimare valori cumulati di 70-80 mm sulle zone occidentali della Penisola Arabica, e valori di 125-150 mm sulla parte nord orientale dell’Iraq.

 

Ma l’ondata di maltempo in Medio Oriente ha anche provocato inaspettate nevicate primaverili sul Libano.

Le forti precipitazioni piovose sono infatti diventate neve a quote superiori ai 1500 metri circa, sulle montagne libanesi, regalando paesaggi invernali in zone dove oramai il clima caldo aveva preso il sopravvento.

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