La forte perturbazione che ha investito la California ha lasciato i suoi pesanti strascichi.
Si è trattato di uno di quelli definiti come “Ciclone bomba”, che ha lasciato privi di energia elettrica oltre 700 mila persone.
Questo a causa dei venti fortissimi, che hanno raggiunto punte superiori 160 chilometri orari, ed hanno causato così l’abbattimento di molti alberi, che a sua volta hanno danneggiato le linee elettriche.
Danni innumerevoli da cadute di alberi sono accaduti a Boulder Creek, località posta a 150 metri di altezza posta nella Contea di Santa Cruz.
Ed ugualmente a Portulla Valley, posta nelle zone interne della Baia di San Francisco, che è stata investita in pieno dalla tempesta.
Nella stessa città di San Francisco i venti hanno soffiato a 91 km/h di raffica, con la caduta di 31,2 mm di pioggia nella giornata del 21 Marzo.
La pioggia mensile, 129,4 mm, ha già superato la normale media di Marzo di 85 mm.
A Los Angeles il totale mensile è salito a 141,5 mm, più del doppio di una norma di appena 62 mm.
Nelle zone all’interno della città sono caduti dai 100 ai 130 mm di pioggia in un solo giorno, contro i 36 mm della “città degli angeli”.
La zona di Lake Arrowhead, nella Contea di San Bernardino, posto a circa 1600 metri di altezza, in grande difficoltà nei giorni scorsi a causa delle forti nevicate che hanno isolato intere comunità, ha visto cadere altri 30-40 cm di neve fresca.
Ancora 30-60 cm di neve potrebbero cadere nelle prossime ore sulle zone della Sierra Nevada.
Si è parlato, appunto delle forti raffiche di vento che hanno spazzato la California.
La località di Hopper Canyon, sempre nella Contea di San Bernardino, ha raggiunto la punta massima di 190 km/h di velocità del vento, San Guillermo Mountain è arrivato a 169 km/h, mentre la località di Magic Mountain ha raggiunto una velocità di raffica di 164 km/h.
Purtroppo le previsioni non sono ottimali, dopo un periodo di tregua potrebbe giungere un nuovo fronte perturbato intenso entro la fine di questo mese.