
Spesso e volentieri si è detto che sembra di vivere perennemente in estate, d’altronde anche nei mesi scorsi (quelli teoricamente pienamente invernali) abbiamo avuto un saggio delle potenzialità dell’anticiclone africano. Se mai ce ne fosse bisogno…
Però possiamo dirvi una cosa, negli ultimi anni a livello atmosferico sta cambiando qualcosa. I pattern climatici, quelli che ci servono solitamente per provare stilare delle ipotesi evolutive stagionali, sembrano volersi orientare su frequenze di antica data. Trattandosi di dinamiche estremamente complesse e con ripercussioni stagionali altrettanto complicate, affinché possano effettivamente riuscire a cambiare il mood degli anni 2000 ci vorrà un po’ di tempo.
Forse però siamo arrivati allo snodo cruciale, a quel bivio che potrebbe fare effettivamente la storia meteo. Crediamo che i mesi di aprile e maggio, ormai imminenti, possono fornirci in tal senso delle risposte molto importanti.
Aprile potrebbe essere un mese decisamente instabile, anche freddo a tratti e quindi dalle caratteristiche invernali. Maggio invece potrebbe essere più mite ma decisamente piovoso. Se dovesse andare effettivamente così staremmo parlando di un quadro evolutivo “normale”, il che di questi tempi sarebbe senz’altro una conquista enorme.
Poi vedremo come andrà l’estate, sicuramente non mancheranno le ondate di caldo furibonde ma la nostra idea è che finalmente quest’anno possano durare meno del solito. Anzi, siamo dell’idea che si possono verificare anche delle fasi instabili e quindi temporalesche di una certa rilevanza. Ovviamente avremo modo di parlarne a tempo debito.