Le previsioni meteo stagionali sembravano lasciar presagire un’estate potenzialmente rovente, invece per il momento siamo dinanzi ad una prima parte di stagione nella quale il caldo non è stato così protagonista. Una sola vera ondata di calore ha interessato l’Italia, ma senza picchi eccezionali.
Di certo, è al momento un’estate ben diversa rispetto alle tante insopportabili degli ultimi anni. Giugno si è concluso con temperature nella media o leggermente inferiori, luglio presenta al momento anomalie positive molto lievi.
Estate d’altri tempi
Quest’estate 2020 si sta quindi comportando all’insegna della normalità, ma siamo talmente abituati alle estati roventi che questa ci può sembrare quasi anomala o persino fresca, solo perché presenta un andamento poco segnato dalle fasi di caldo atroce.
Potremmo parlare di estate vecchio stile e ci sono ottime ragioni per definirla tale. Nella configurazione barica prevalente di questa prima parte di stagione a prevalere è l’anticiclone delle Azzorre rispetto all’anticiclone africano.
Come sovente avviene, le estati segnate dall’anticiclone delle Azzorre non sono mai estreme, ma portano caldo senza eccessi. Inoltre, l’anticiclone delle Azzorre si lascia sfuggire qualche passaggio perturbato che può lambire l’Italia portando break rinfrescanti. Questo è quanto sta avvenendo nell’estate del 2020.
La scarsa presenza dell’anticiclone africano spiega i pochi eccessi di temperatura sperimentati quest’anno. Abbiamo così a che fare con una configurazione più classica dell’estate, o per meglio dire quella che era la configurazione tipica di tempi ormai abbastanza datati.
Evoluzione della stagione
Questo scenario d’estate dal caldo soft sembra poter proseguire anche per la seconda decade di luglio. Nella prossima settimana ci saranno infatti correnti prevalentemente nord-occidentali che veicoleranno aria relativamente fresca.
Proiettandoci verso fine luglio, sembra che l’estate possa cambiare volto e mostrare il suo lato più caldo, con una probabile ondata africana. Prima o poi, un po’ di caldo lo dovrà pur fare, questo avveniva anche nelle estati del passato, ben meno roventi a quelle a cui ci siamo ormai assuefatti.
