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Uno strato consistente di sabbia ha avvolto parte dell’Iraq ed anche le sue maggiori città, fra cui la capitale Baghdad. Lo scenario ha assunto un aspetto inquietante, con la sabbia che ha ridotto notevolmente la visibilità colorando l’atmosfera di arancione. Sembra di essere su Marte, come mostra il filmato.

Il paese del Medio Oriente si ritrova ad affrontare l’ennesima tempesta di polvere e sabbia delle ultime settimane. Basti pensare che da Aprile sono state 8 le tempeste di sabbia che si sono susseguite. La siccità e la desertificazione, legate al cambiamento climatico, sono le cause di questi eventi  così frequenti.

 

Ci sono ripercussioni molto pesanti per la popolazione, costretta a ricorrere ai soccorsi ospedalieri per problemi respiratori dovuti a queste tempeste di sabbia. C’è stato un notevole aumento di ricoveri per coloro che soffrono di patologie croniche legate ad asma e bronchiti.

 

Oltre all’emergenza salute, c’è stata una paralisi con l’ultima tempesta. Gli aeroporti, fra cui quello di Baghdad, hanno dovuto sospendere l’attività e chiudere lo spazio aereo. Uffici pubblici e scuole sono rimasti chiusi.

 

Gli esperti ritengono che queste tempeste di sabbia possano divenire la normalità nei prossimi decenni. Addirittura si stima che possono dominare la scena per la gran parte dei giorni dell’anno. Oltre all’Iraq, la sabbia avvolge anche la Siria orientale ed altre aree della Penisola Arabica.

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