Sono uscite le tendenze meteo a cura del noto e autorevole modello ECMWF. L’inverno potrebbe presentare caratteristiche piuttosto differenti tra le varie aree d’Italia, con una linea di demarcazione tra il Nord e il Sud. Lo scenario mediamente più plausibile indica infatti la possibilità di una stagione complessivamente mite, ma accompagnata da una maggiore frequenza delle precipitazioni sulle regioni settentrionali, a causa di flussi sudoccidentali che potrebbero risultare anche piuttosto frequenti.
Vediamo un distinguo regionale
Come si può notare dalla mappa che vi elencato qui sotto, al Nord le temperature potrebbero mantenersi frequentemente al di sopra della media stagionale. È logico immaginarlo perché saranno probabilmente abbastanza frequenti le fasi caratterizzate dall’arrivo di correnti miti e umide dall’Atlantico. Questo non escluderebbe comunque episodi più freddi, con temporanee diminuzioni delle temperature e la possibilità di nevicate soprattutto sulle Alpi, magari pure a quote basse, ma il segnale appare quello di una stagionalità piuttosto mite.
Scendendo verso il Centro-Sud, il quadro potrebbe cambiare gradualmente. Le temperature, anche in questo caso, sarebbero ancora più miti rispetto alla media tipica del periodo, con anomalie positive particolarmente evidenti nelle regioni meridionali e sulle isole maggiori. La maggiore presenza di condizioni maggiormente anticicloniche potrebbe inoltre favorire periodi più lunghi di stabilità atmosferica e una conseguente riduzione delle precipitazioni rispetto al Nord. È il classico pattern meteo di un anticiclone abbastanza stabile sul Nord Africa e su Malta, mentre le depressioni potrebbero essere spesso su Francia e In genere il golfo di Marsiglia.
Dobbiamo comunque evidenziare che…
Si tratta di uno scenario meteo a lunghissimo termine e ovviamente e non di una previsione dettagliata per i singoli giorni. Impossibile dire adesso come potrebbe risultare un determinato giorno di gennaio o di febbraio. Ricordiamo inoltre che non tutti i modelli a lunga gittata fiutano queste ipotesi. Le dinamiche atmosferiche invernali possono infatti cambiare rapidamente e anche una stagione mediamente mite può includere importanti irruzioni fredde.
Quello che emerge è un segnale volto verso la mitezza (e questo oramai lo possiamo dare per certo), mentre il discorso pluviometrico è più delicato e bisognerà aspettare nuovi aggiornamenti per capire se effettivamente la stagione invernale possa presentarsi a due velocità. Condizioni meteo climatiche piovose al Settentrione e maggiore stabilità anticiclonica al Meridione.
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