Non si tratterร solo di piogge e temporali: il sistema depressionario attiverร infatti un intenso richiamo di correnti calde dal Nord Africa, innescando un trasporto massiccio di polvere sahariana verso il Mediterraneo centrale.
Spinte da forti venti di Scirocco, le masse dโaria subtropicali cariche di pulviscolo investiranno soprattutto le regioni del Centro-Sud e le isole maggiori, dove il fenomeno risulterร piรน marcato e persistente. I cieli assumeranno tonalitร giallastre e opache, segno della presenza di particolato in sospensione negli strati medio-alti dellโatmosfera.
Il momento piรน evidente arriverร perรฒ con le precipitazioni. Le piogge previste tra martedรฌ e giovedรฌ favoriranno la deposizione al suolo delle polveri desertiche, dando origine alle tipiche ‘piogge sporche’ che lasceranno tracce su auto, superfici e vegetazione. Un fenomeno ben noto ma sempre spettacolare, legato al ruolo del pulviscolo come nucleo di condensazione per le gocce dโacqua.
Parallelamente, il richiamo caldo farร salire sensibilmente le temperature, soprattutto al Sud, dove lโatmosfera diventerร lattiginosa e quasi surreale. Al Nord, invece, il maltempo piรน intenso contribuirร a una piรน rapida pulizia dellโaria, limitando la persistenza del fenomeno.
Diverso il discorso per il versante adriatico e le regioni meridionali, dove la polvere sahariana potrebbe persistere per piรน giorni, mantenendo una qualitร dellโaria mediocre e regalando scenari dai contorni quasi ‘marziani’ fino al definitivo passaggio del fronte perturbato.
Ma perchรฉ questa polvere arriva in Italia e in generale in Europa? Semplificando molto, perchรฉ questo fenomeno avvenga servono generalmente due condizioni: bassa pressione nell’Oceano Atlantico settentrionale e alta pressione nel Mediterraneo centro-orientale o nell’Europa sudorientale.
Le correnti procedono quindi in senso antiorario dall’alta alla bassa pressione, passando cosรฌ sopra il deserto nordafricano raccogliendone sabbia e polveri. In caso di perturbazioni in arrivo dall’Atlantico, quindi in direzione opposta, questa circolazione rallenta e dunque ha piรน tempo per raccogliere materiale che poi tornerร a terra in territorio europeo grazie alle precipitazioni.
Un recente studio dellโUniversitร della California-Los Angeles (UCLA), ha rilevato che la quantitร di polvere del deserto รจ aumentata di circa il 55% dalla metร del XIX secolo d.C. ad oggi. Relativamente al clima, lo studio ha calcolato che la polvere in sospensione ha effetti sia di riscaldamento che di raffreddamento, sebbene la risultante sia complessivamente un effetto di raffreddamento. Si puรฒ quindi affermare che il maggiore apporto di polvere sahariana, seppur in piccola parte, ha determinato una mitigazione del riscaldamento globale.