Altro che sole, bel tempo e temperature miti. La primavera, che sul calendario partirà ufficialmente venerdì 20 marzo, non si farà viva ancora per un bel po’. Poco conta la data sul calendario: finché il vortice polare avrà forza e aria fredda in dotazione, l’inverno resterà sempre minaccioso, che sia marzo o che sia aprile.
Vortice polare in crisi
Il primo assaggio freddo di fine stagione è in azione in queste ore sul centro-sud. Le temperature sono crollate su Marche, Abruzzo e Molise, portandosi fino a 7 °C sulle città di mare in pieno giorno, mentre la neve raggiunge l’Appennino fin sotto i 1000 metri di quota. È pieno inverno, insomma.
Ma non finisce qui: nuovi impulsi freddi minacciano l’Europa ed il Mediterraneo nella terza decade di marzo, quella che ospiterà non solo l’equinozio di primavera ma anche il ritorno dell’ora legale, che sposterà in avanti di sessanta minuti le lancette (tradotto: il sole tramonterà più tardi e avremo la percezione di giornate sempre più lunghe).
Caos del vortice polare, il freddo punta verso sud
Tutti questi eventi primaverili, che fanno pensare all’arrivo delle belle giornate, alle passeggiate in riva al mare e ai tepori primaverili, saranno mascherati da un quadro meteorologico davvero proibitivo.
Il vortice polare è ancora carico di aria fredda, ma allo stesso tempo in forte crisi (a causa del famigerato final warming arrivato ad inizio marzo, di cui tanto vi abbiamo parlato). Un vero e proprio caos quello in atto sul polo nord, dove enormi masse gelide si distaccano e si dirigono alle latitudini inferiori, producendo perturbazioni e ondate di freddo tardive sull’emisfero boreale.
Cosa sta succedendo davvero
In effetti:
- enormi masse gelide si staccano dal polo nord
- queste irruzioni raggiungono Europa e Mediterraneo
L’Italia è tra i bersagli delle perturbazioni e così sarà presumibilmente per almeno altre tre settimane, addirittura fin dopo Pasqua.
In effetti ci vorrà tempo affinché il vortice polare si scarichi del tutto e torni ad acquietarsi, in vista del meritato riposo estivo.
Finale di marzo travestito da Inverno
Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, specie quello dell’americano GFS, suggeriscono scenari clamorosi per il finale di marzo. Nel mirino c’è il periodo tra 25 e 28 marzo: dal nord Europa rischia di distaccarsi un grosso lobo del vortice polare carico di aria freddissima alle alte quote.
Questo lobo, che consiste in un enorme vortice di bassa pressione, potrebbe sprofondare nel cuore dell’Europa ed infine sull’Italia, determinando un’ondata di freddo fuori stagione su gran parte d’Italia, ma soprattutto al nord e al centro.
Insomma il finale di marzo rischia di indossare abiti pienamente invernali e la neve potrebbe far visita a quote piuttosto basse per il periodo. Per la primavera non c’è alcuna traccia.
Questo articolo è stato elaborato sulla base delle ultime emissioni dei principali modelli previsionali, tra cui il modello americano GFS del NOAA e il modello europeo ECMWF.