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La Befana potrebbe portare freddo e neve nella calza, come non succedeva da tantissimi anni sulle regioni del Nord e parte del Centro Italia. L’ultima forte nevicata dell’Epifania, in Italia, risale al 2017, quando il Sud si ritrovò alle prese con una clamorosa bordata gelida dalla Russia, capace di portare la neve addirittura sulle coste del Salento, della Calabria e della Sicilia. In quella situazione, però, il Nord e molte città del Centro Italia rimasero sotto il Sole.

Questa volta, invece, lo scenario potrebbe essere decisamente diverso.

 

Epifania in bianco, neve forte in arrivo su alcune regioni

L’Epifania del 2026 sarà caratterizzata da una forte ondata di freddo e maltempo, destinata ad attraversare gran parte d’Italia nell’arco di un paio di giorni, ovvero tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio. Ribadiamo che la traiettoria esatta di questa perturbazione non è ancora assolutamente certa, pertanto siamo ancora nel campo delle previsioni con modesta probabilità di successo.

In ogni caso, al momento tutti i centri di calcolo concordano sull’arrivo di questa ondata di freddo da ovest, traghettata da aria di origine artico-continentale, la stessa che ha regalato una notte di Capodanno da brividi su tutto lo Stivale.

Questa aria fredda attraverserà la Francia per poi fiondarsi sul Mediterraneo, dove darà vita a una depressione carica di precipitazioni, le stesse che tra il 6 e il 7 gennaio attraverseranno gran parte d’Italia.

 

Crollo delle temperature, poi la neve

Nel frattempo andrà a consolidarsi uno strato d’aria molto fredda tra Nord Italia, Toscana e Marche già durante il fine settimana. Le temperature scenderanno progressivamente, portandosi di gran lunga sotto le medie del periodo e favorendo un costante calo dello zero termico, da cui dipenderà direttamente il limite della quota neve al momento delle precipitazioni.

 

Regioni con maggiore probabilità di neve in pianura

  • Emilia-Romagna
  • Marche settentrionali
  • Aree interne della Toscana

Le precipitazioni promettono di interessare gran parte del Centro Italia e il Nord-Est già dalle prime ore dell’Epifania. Le temperature molto basse permetteranno l’arrivo della neve fino in pianura, con possibile coinvolgimento successivo anche di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

 

Nevicate possibili anche su

  • Umbria
  • Abruzzo settentrionale

Soprattutto tra la sera dell’Epifania e le prime ore di mercoledì 7 gennaio.

Neve prevista il 6 Gennaio – Aggiornamento del 1 Gennaio di GFS

Accumuli più abbondanti tra Marche ed Emilia Romagna

Le regioni maggiormente colpite dalla neve potrebbero essere proprio Marche ed Emilia-Romagna, dove si prevedono gli accumuli più sostanziosi nell’arco delle 24 ore di martedì. Sono possibili oltre 30–40 cm sulle zone collinari e lungo l’Appennino, ma la dama bianca potrebbe imbiancare anche le pianure, specie tra la Romagna e il Pesarese, dove sono attesi alcuni centimetri di neve fresca.

Sempre più probabile l’arrivo della neve, con qualche centimetro di accumulo, anche su Bologna. Da confermare, infine, eventuali nevicate su Firenze, già dalle primissime ore di martedì fino a mezzogiorno.

Ci saranno chiaramente ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni, in modo da delineare con maggiore affidabilità le regioni maggiormente colpite dal maltempo e dalla neve.

 

Fonti e crediti

Per questo aggiornamento sulla possibile neve forte e in pianura tra Emilia Romagna e Marche sono stati consultati i principali modelli previsionali internazionali, in particolare il modello GFS del NOAA (https://www.noaa.gov), il Centro Meteo europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e le relative elaborazioni sinottiche a scala continentale, fondamentali per valutare l’evoluzione delle masse d’aria artico-continentali sul Mediterraneo.

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