L’ipotesi di una irruzione di aria fredda verso l’Italia nel cuore delle prossime festività tra Natale, Capodanno e l’Epifania, sta destando molto interesse e anche fermento negli italiani.
I centri di calcolo mondiali, da diversi giorni stanno simulando scenari prettamente invernali nel medio-lungo termine anche per il Mediterraneo centrale, ipotizzando un blocco alla circolazione Atlantica per opera di una crescente alta pressione Meridiana su Centro Ovest/Nordovest Europa, potenzialmente capace di veicolare aria fredda artica di matrice baltica-russa verso il cuore del continente e anche verso il Mediterraneo centrale.
Questi scenari di massima continuano a essere confermati dai modelli matematici, soprattutto per la fase che andrebbe dal 29/30 gennaio e fino all’Epifania. Si tratterebbe, tuttavia, di una evoluzione ancora a una settimana e oltre, per cui va presa come indicativa in termini di tendenza, ma con molta prudenza in termini di previsione in senso più stretto, con ancora più prudenza, poi, stando agli ultimissimi aggiornamenti, per via di qualche modifica accorsa negli indici descrittivi la cui lettura può dare indicazioni collaterali alla possibile evoluzione.
Nella sostanza gli indici più performanti nel delineare una possibile evoluzione barica sul comparto euro/atlantico, gli indici AO e NAO, rispettivamente descriventi la forza del Vortice Polare la tensione zonale, dopo una fase in calo verso negatività, quella prossima, e favorevoli, pertanto, a una azione instabile anche sul nostro Mediterraneo e sull’Italia nella fase pre-natalizia, sarebbero visti, un po’ da tutti i modelli, in sostanziale aumento proprio tra fine mese e la prima settimana di gennaio ( grafico immagine interna).
L’aumento di questi indici, da una posizione negativa verso neutralità o anche per qualche fase verso positività, indicherebbe un rafforzamento della pressione in sede europea e ciò sarebbe compatibile con una azione di blocco, ossia con l’avvento di una alta pressione meridiana sul continente.
Sappiamo che l’alta pressione, specie se in assetto meridiano, costituisce l’elemento indispensabile per avere freddo sull’Italia, intanto perchè blocca le correnti umide atlantiche e poi perchè, se il promontorio si spinge verso Nord, può veicolare masse d’aria fredda artica verso le basse latitudini.
Se però gli indici in esame dovessero tendere troppo alla positività, allora potrebbe rischiarsi un’alta pressione troppo invadente oltre che su Ovest Europa, anche sul Mediterraneo centrale, cosicchè le masse fredde potrebbero, in una prima fase, scivolare a Est del nostro territorio e non interessarci o interessarci poco, mentre, in seconda battuta, potrebbero addirittura sfondare alte sulla cresta del promontorio e virare a Ovest, in Oceano, anzichè verso i meridiani centrali europei.
Dunque, la ripresa dei due indici va bene se verso neutralità di segno, ma se dovessero troppo positivizzarsi, potrebbe rischiarsi un flop dell’irruzione. Stando al dato ensemble (quello più affidabile), cioè al dato medio di tutte le ipotesi in campo, rappresentato nei due grafici dalla linea verde, l’indice AO sarebbe sì in aumento, ma dovrebbe porsi verso neutralità per inizio anno, così pure l’indice NAO, magari questo ancora mantenendosi leggermente negativo.
Continuerebbero a essere queste le condizioni ideali (ipotesi 1 nell’immagine di copertina) per la discesa di aria fredda verso l’Italia e, dunque, le condizioni ancora prevalenti, stando anche agli ultimi dati, in riferimento all’evoluzione verso Capodanno e giorni a seguire.
Sarebbe, però, da tenere in considerazione anche l’evoluzione rappresentata dal cosiddetto “run di controllo”, una sorta di “corsa da attenzionare”, linea blu. Questa ipotesi evolutiva, evidenzia una netta tendenza a positività dei due indici, con linee blu palesemente sopra media.
Se andasse così, l’alta pressione rischierebbe di invadere troppo anche il Mediterraneo centrale, mandando a Est, e sostanzialmente in fumo, l’irruzione fredda sull’Italia (ipotesi 2 nell’immagine di copertina). E’ una ipotesi minoritaria, ma va tenuta sotto osservazione. La nostra redazione aggiornerà quotidianamente sull’evoluzione per le prossime festività apportando tutte le novità che emergeranno dall’elaborazione dei dati sul medio-lungo periodo.
Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).