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Pronti, via: la settimana di Natale è cominciata all’insegna del brutto tempo sulle regioni più occidentali, complice l’arrivo di una imponente perturbazione nord-atlantica di matrice polare marittima. Questa immensa perturbazione stazionerà nel Mediterraneo per molti giorni consecutivi, garantendo non solo tanta pioggia ma anche importanti nevicate in montagna a quote medio-alte e, localmente, occasionalmente anche a bassa quota.

 

Settimana di Natale tra pioggia, nubi e neve

La settimana di Natale, dunque, sarà spesso perturbata, nuvolosa, grigia e piovosa, in particolar modo per le regioni nord-occidentali e le isole maggiori, dove si prevedono gli accumuli di pioggia più sostanziosi. Tutta questa pioggia, in alta montagna, si tramuterà totalmente in neve, in particolar modo su:

  • Liguria
  • Piemonte
  • Valle d’Aosta
  • Emilia
  • Lombardia
  • Trentino-Alto Adige

 

Stau determinante per le abbondanti nevicate

Considerando che i venti prevalenti saranno quelli di Scirocco, è chiaro che le regioni più coinvolte dalla forte neve saranno quelle nord-occidentali, ovvero le più esposte al fenomeno dello stau.

 

Cos’è lo stau

Lo stau indica il sollevamento forzato dell’umidità in presenza delle montagne, che agiscono da vere e proprie barriere costringendo la massa d’aria umida a salire di quota e a condensarsi fino a formare nubi cariche di precipitazioni. Questo spiega perché, in presenza dei rilievi, le precipitazioni risultino molto più intense rispetto alle pianure.

Neve prevista fino a Natale

Tempeste di neve sulle Alpi occidentali

Proprio grazie a questo fenomeno avremo a che fare con vere e proprie tempeste di neve su Piemonte e Liguria, specie al di sopra dei 1000 metri di altitudine. Sono già in atto forti nevicate sulle Alpi Marittime, con accumuli vicini ai 10 cm in breve tempo, ma l’apice delle nevicate arriverà nelle prossime 48 ore.

Non a caso, gli accumuli di neve totali durante l’intera settimana di Natale potrebbero:

  • superare i 140 cm sul Cuneese al di sopra dei 1000/1200 metri
  • risultare ancor più abbondanti alle quote più elevate

Nelle valli riparate tra Cuneese, Imperiese e Savonese, la neve potrebbe scendere fino a 500 metri di altitudine, ma con accumuli chiaramente molto più irrisori.

 

Nevicherà chiaramente anche su Valle d’Aosta, Alto Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige, ma qui gli accumuli saranno decisamente inferiori, considerando che le precipitazioni risulteranno più scarse e irregolari rispetto alle Alpi occidentali.

Un po’ di stau interesserà anche l’Appennino emiliano-romagnolo, soprattutto tra la Vigilia e il giorno di Natale: qui gli accumuli saranno variabili tra 10 e 40 cm al di sopra dei 1000 metri di altitudine.

 

Insomma, per le nostre montagne, e in particolar modo per l’arco alpino, sarà una settimana di Natale da altri tempi, condita da molta neve, capace di rendere l’atmosfera ancora più magica e suggestiva.

 

Fonti e riferimenti scientifici:

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