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Gli ultimi dati sul medio lungo periodo confermano, per la prima settimana di dicembre, la prossima, un contesto circolatorio mediamente depressionario, quindi con sostanziale assenza di alta pressione.

La circolazione sarebbe caratterizzata da una prevalenza di correnti umide atlantiche provenienti dal Golfo di Biscaglia e in ingresso sul Mediterraneo centro-occidentale attraverso la Spagna. La confluenza maggiore dei nuclei di vorticità potrebbe convergere verso il settore tunisino, poi verso il Mediterraneo centrale medio basso, tra la Sicilia e lo Ionio.

 

Prospettive, dunque, di moderate azioni depressionarie al suolo non proprio centrate sull’Italia, più probabili, invece, per qualche breve fase sui settori occidentali mediterranei e, per altre più lunghe, sui bacini meridionali italiani. L’instabilità che ne deriverebbe, pertanto, sarebbe un po’ più articolata, quindi dove più e dove meno sul territorio nazionale, per di più con alternanza, su diversi settori, tra fasi più asciutte e altre con pioggia.

Nella mappa interna è rappresentata, a scala di colore blu poi fucsia, la pioggia complessiva attesa per l’intera settimana. A fasi alterne un po’ tutti i settori vedrebbero piogge irregolari, ma l’esposizione maggiore, stando ai dati ultimi, l’avrebbero le aree ioniche tra Puglia, Sud Lucania e gran parte della Calabria.

Infatti, l’attività ciclonica più ricorrente e insistente si collocherebbe, appunto, tra la Tunisia, il Mare di Sicilia e poi lo Ionio, con attivazione di flusso umido meridionale e fronti instabili più efficaci verso le aree estreme meridionali citate.

 

Non sarebbero escluse, specie tra Calabria, Lucania ionica e Centro Sud Puglia, anche basso Tirreno e Nord Sicilia, temporanee fasi di maltempo importante con accumuli significativi e locali criticità, maggiormente probabili nel periodo tra il 3 e il 5 dicembre.

Precipitazioni di un certo spessore, per risalite di fronti verso Nord, ma anche talvolta per impulsi più direttamente occidentali, potrebbero riguardare le aree tirreniche in genere, specie centro-settentrionali, Liguria, alta Toscana, ma anche aree costiere tra resto di Toscana e Lazio.

 

 

Buone precipitazioni verso il resto di Lucania, della Puglia, temporaneamente fino all’Est della Campania,  Centro Est Molise e Sudest Abruzzo, sebbene qui in forma più irregolare, giorni si e giorni no. Buone precipitazioni, altresì, anche qui più irregolari, sulle Alpi occidentali e tra Est Sudest Piemonte, Ovest e Sud Lombardia ed Emilia.

La circolazione non sarebbe molto propizia per piogge significative verso il resto del Nord, quindi verso i settori centro orientali del Nord, Romagna, anche per le aree appenniniche centro settentrionali tra Nordest Lazio, aree interne toscana, Umbria e su Centro Est Sardegna.

 

In termini di anomalia, ossia se piogge in più o in meno rispetto alla media tipica del periodo, si avrebbero, per la prossima settimana, la prima di settembre, piogge abbondantemente sopra media sulle aree ioniche tutte, moderatamente sopra media o in media su Sicilia, Lucania e Puglia, un po’ sopra norma anche su coste tirreniche settentrionali e localmente centrali, nella media su coste abruzzesi meridionali, su Molise, su estremo Est Campania e sui settori costieri occidentali e meridionali sardi.

Sul resto dell’Italia, benché computabili passaggi di rovesci di tanto in tanto, le piogge sarebbero ovunque sotto le medie tipiche del periodo, in maniera più pronunciata tra aree appenniniche centrali, Lazio interno, Campania occidentale e su tutti i settori alpini e prealpini, specie centro orientali.

 

Locali nevicate più apprezzabili potrebbero riguardare le Alpi, specie occidentali, a quote mediamente sopra i 1300/1400 m, occasionalmente più in basso, anche verso i 1000 m, ma comunque apporti nevosi sotto media. Fioccate meno consistenti e mediamente sopra i 1400/1500 m su Centro Nord Appennino, solo occasionalmente sotto.

Infine, quadro termico per la prossima settimana, la prima di dicembre, un po’ sopra media sul Centro Sud peninsulare, su Centro Est Alpi e al Nordest, ma non eccessivamente; valori in media al Nordovest, su alto Tirreno e sulle due isole maggiori. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

 

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