La saccatura fredda, ben evidente a 500 hPa, affonda dalla Scandinavia fin sul bacino centrale del Mediterraneo, con il minimo principale centrato tra lโItalia e i Balcani. Lungo il bordo occidentale resiste un campo di alta pressione sullโAtlantico, mentre a est un secondo promontorio stabilizza la Russia: in mezzo scorre il corridoio freddo che ci sta interessando.
In quota, a 850 hPa, lโisoterma di -8ยฐC avvolge buona parte dellโEuropa centrale e arriva a lambire il Nord e il Centro della Italia, con lo zero termico in forte discesa spinto verso il Canale di Sardegna e il Sud peninsulare. ร aria artica marittima, quindi fredda ma ancora piuttosto instabile, capace di generare rovesci intensi e nevicate a tratti sorprendentemente in basso per il periodo.
Sulle immagini satellitari il Mediterraneo occidentale รจ occupato da un vortice nuvoloso ben strutturato, con centro tra Tirreno e Italia centrale. Le nubi piรน compatte avvolgono il Centro-Nord, la Sardegna e parte del Sud tirrenico, mentre schiarite piรน ampie si notano sul Nord della Spagna e sulla Francia sud-occidentale. Verso lโEuropa orientale la copertura nuvolosa รจ estesa ma piรน stratiforme, legata al ramo freddo della perturbazione.

I radar confermano la fase perturbata: piogge e rovesci insistono sulle regioni tirreniche, in particolare tra Toscana, Lazio, Umbria e alta Campania, con nuclei piรน intensi sul medio Tirreno e attorno alla Sardegna, dove gli impulsi freddi in quota innescano anche qualche temporale. Precipitazioni piรน irregolari, a tratti deboli, sono segnalate sul Nord-Est e sullโAdriatico centrale, mentre il Nord-Ovest alterna schiarite a veloci passaggi instabili.

Capitolo temperature. La mappa delle minime europee mostra un โlagoโ di valori sottozero tra Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Alpi: รจ il cuore della massa dโaria artica. Sulla Italia i valori notturni sono scesi fino a prossimi o leggermente inferiori allo zero nelle pianure interne del Nord e nelle vallate alpine, qualche grado sopra lo zero sulle coste e nelle grandi cittร , piรน miti โ ma comunque in netto calo โ su Sud e Sicilia, dove si resta spesso in doppia cifra solo lungo le coste ioniche e tirreniche piรน esposte.

La conseguenza piรน evidente sono le nevicate a quote insolitamente basse per fine novembre. Nella notte la neve รจ riuscita a spingersi fino a circa 300 metri sulla Sardegna, specie sui rilievi interni esposti alle correnti di maestrale. Venerdรฌ, al Nord, i rovesci nevosi hanno raggiunto localmente i 200 metri sul Nord-Ovest, con fiocchi osservati su pedemontane piemontesi e lombarde e accumuli piรน consistenti oltre i 400-500 metri. Le Alpi stanno ricevendo apporti nevosi abbondanti, con neve fino ai fondovalle piรน chiusi.

In queste ore le nevicate interessano anche lโAppennino e le quote medio-basse del Centro Italia. Lungo la dorsale appenninica la quota neve oscilla tra i 500 e i 700 metri sul versante adriatico, un poโ piรน alta sul lato tirrenico per lโeffetto di parziale rimescolamento piรน mite dal mare. Rovesci a carattere di graupel o neve tonda si spingono a tratti piรน in basso nelle valli interne di Toscana, Umbria e Marche, dove non mancano brevi episodi di neve mista fino ai fondovalle durante gli scrosci piรน intensi.
Al Sud il freddo รจ in ritardo ma si fa sentire: le piogge sono ancora di tipo prevalentemente piovoso sulle coste e nelle cittร , con neve confinata alle cime dellโAppennino meridionale e dei rilievi della Calabria e della Sicilia interna, ma con quota in calo progressivo. Il maestrale rinforza su Tirreno e Canale di Sardegna, rendendo il clima piรน crudo di quanto dicano i termometri, specie lungo le coste esposte.
In sintesi, la Italia รจ pienamente coinvolta in una fase di maltempo freddo di matrice artica: temperature in sensibile diminuzione, nuvolositร diffusa, piogge e rovesci, con la neve che ha giร fatto la sua comparsa a quote tipicamente invernali su Alpi, Appennino e, a tratti, persino sulle colline piรน basse del Centro-Nord e della Sardegna.