Un cambiamento indotto dalla massiccia intrusione del freddo Artico sull’Europa centro settentrionale, con risvolti che molto probabilmente coinvolgeranno anche le nostre regioni. La data è sempre quella: il prossimo weekend. Anzi, diciamo che da giovedì prossimo cambierà tutto, soprattutto il profilo termico.
Ultimamente, complice la ben nota accelerazione del Vortice Polare, abbiamo avuto il predominio atlantico. Magari non come in passato, allorquando a dominare la scena era la Depressione Semi permanente d’Islanda, ma è innegabile che il tempo sia stato spesso e volentieri variabile. A tratti instabile, a tratti perturbato, ma anche localmente stabile.
La rimonta anticiclonica che sta tutt’ora coinvolgendo alcune regioni d’Italia è stata considerata, fin dal principio, uno spartiacque fondamentale verso quel riassetto barico dettato dalla circolazione atmosferica emisferica. Per dirla in parole relativamente semplici è frutto dell’indebolimento del Vortice Polare.
Ovviamente sarà argomento del quale avremo modo di parlare in futuro, in questo momento è giusto focalizzare l’obbiettivo su ciò che sta accadendo e soprattutto su ciò che sta per accadere. Nei prossimi giorni l’Autunno cambierà volto, anzi vestirà abiti invernali decisamente pesanti e ci costringerà a rispolverare – in anticipo – gli armadi.
Perché a partire da giovedì prossimo le temperature scenderanno ancora, ben più di quel che ci aspetta a inizio settimana. Un vero e proprio tracollo se paragonato ai valori termici degli ultimi giorni. Un vero e proprio assalto invernale in piena regola, difatti l’aria in arrivo sarà di matrice artica.
Arriverà anche la neve? Sicuramente. Sui rilievi non c’è alcun dubbio, tanto sulle Alpi quanto sulla dorsale appenninica. Ma in questo momento stiamo già valutando le probabilità che la quota neve possa spingersi al di sotto di certe quote, diciamo al di sotto dei 1000 metri e quindi anche in collina.
Probabilità in crescita, in modo particolare per fine mese allorquando potrebbe arrivare un’altra irruzione. Sì, due irruzioni nel giro di una settimana e la seconda potrebbe essere la più incisiva. Poi sì, le tempistiche andranno riviste ed eventualmente corrette, ma questo è quel che emerge dall’analisi degli autorevoli modelli matematici. Emerge, evidente, un quadro meteo climatico decisamente invernale e potrebbe essere soltanto l’inizio di un lungo periodo artico.