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Qualche giorno fa scrivevamo che l’imminente miglioramento meteo avrebbe segnato un cambio di rotta. Un vero e proprio terremoto barico che sarebbe stato necessario per passare dalle condizioni meteo climatiche fin qui vissute – comunque autunnali – a scenari ben più interessanti e preannuncianti l’Inverno

 

Dinamiche bariche che andranno seguite con molte attenzione perché un altro tasto su cui abbiamo battuto è la difficoltà modellistiche nell’individuare con esattezza quelli che potrebbero essere gli step evolutivi in vista di Dicembre. In particolare ciò che potrebbe accadere nel corso dell’ultima decade, allorquando il tempo potrebbe realmente bruciare le tappe invernali.

 

Ma è bene procedere con ordine. In primis l’Alta Pressione, che come ben saprete sta per prendere pieno possesso dell’Italia. Anticiclone che condurrà aria particolarmente mite verso le nostre regioni e si può tranquillamente affermare che in qualche caso non sarà semplicemente mite, ma addirittura calda.

 

Sì, perché le attuali proiezioni termiche confermano quanto già scritto in tempi non sospetti, ovvero che localmente arriveranno termiche di circa 15°C a 1500 metri. Un valore che in piena Estate vorrebbe dire massime over 30°C, ma anche over 35°C nel pieno della maturità estiva.

 

Siamo a Novembre e quei valori non si potranno raggiungere, ma le massime potrebbero spingersi oltre 25°C ad esempio in Sicilia, oppure in Sicilia, localmente anche al Sud. Altrove non si farà fatica a raggiungere 20-22°C e sarà un clima assolutamente insolito per il mese di Novembre. Giusto tenerne conto.

 

Però attenzione, perché nonostante le difficoltà modellistiche discusse in alcune corse degli ultimi giorni sono emersi scenari ben più invernali a partire dal 20 Novembre. Addirittura sporadicamente sono emerse dinamiche artiche particolarmente potenti, frutto evidentemente delle ben note vicende riguardanti il Vortice Polare.

 

Diciamo che nel corso dell’ultima decade di Novembre avremo comunque situazioni di maltempo di un certo spessore, ma di spessore soprattutto dal punto di vista termico, non tanto sotto il profilo pluviometrico. Riteniamo sempre più probabile un’irruzione artica di un certo peso, capace di impattare sul Mediterraneo aprendo a quel punto le danze invernali.

 

Anche perché potrebbe trattarsi di un assaggio, di un vero e proprio antipasto in vista di ciò che potrebbe succedere a inizio Dicembre allorquando il Vortice Polare potrebbe realmente andare in crisi profonda. Ed ecco quindi che la stagione invernale comincerebbe col botto, preannunciando qualcosa che non si vedeva da un bel po’ di tempo.

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