Ed è proprio ciò che sta accadendo in questi giorni, caratterizzati evidentemente da depressioni oceaniche in grado di condizionare – più o meno pesantemente – non soltanto ampie zone del vecchio continente ma anche il bacino del Mediterraneo.
Tuttavia, lo scriviamo da tempo, nelle prossime settimane è atteso un nuovo indebolimento del Vortice Polare. Diciamo a partire dalla seconda decade di Novembre, allorquando quelle stesse velocità dovrebbe portarsi al di sotto dei valori medi del periodo. Una notizia sicuramente importante, perché conferma quel trend meteo climatico di maggiore dinamicità atmosferica che potrebbe scatenarsi nella seconda metà mensile.
Dinamicità atmosferica che dovrebbe sfociare in scambi meridiani di un certo spessore, non è un caso ad esempio che talune proiezioni modellistiche vedano anomalie termiche positive – per quel periodo – sul Nord Europa. Vorrebbe dire, probabilmente, presenza di Alte Pressioni ad alte latitudini.
Di contro è possibile individuare anomalie di segno opposto sull’Europa centrale e sul Mediterraneo. Nulla di clamoroso, nel senso che non dobbiamo pensare a chissà quali anomalie negative, ma parlare di temperature inferiori alle medie stagionali fa un certo effetto. Soprattutto fa un certo effetto pensare che il freddo – più o meno intenso, questo lo vedremo – potrebbe effettivamente anticipare i tempi.
Quindi sì, nella seconda metà di Novembre restano sostanzialmente intatte le probabilità di irruzioni artiche importanti. Magari una sola, o magari due, vedremo. Fatto sta che tali irruzioni potrebbero favorire le prime nevicate a bassa quota.
Poi Dicembre. Il pattern individuato sembrerebbe in grado di insistere a lungo, quindi anche Dicembre – il primo mese invernale – potrebbe portarci novità artiche. Un inizio di stagione che a quel punto sarebbe realmente degno di nota, cosa che peraltro non accade da un bel po’ di tempo.
Insomma, le chances per qualcosa d’importante ci sono ed è bene tenerne conto. Se poi andrà diversamente saremo qui a commentare le varie ipotesi insieme a voi, ma nel frattempo continua il nostro monitoraggio del Vortice Polare e della nostra ipotesi “invernale”.