Il meteo di questi giorni continua a raccontare una storia pienamente autunnale, dove l’atmosfera si muove con pigra lentezza ma con grande determinazione. La sventagliata atlantica collegata al ciclone tropicale Amy, ormai in fase di allontanamento verso est, ha lasciato in eredità venti vivaci e un quadro termico decisamente più fresco, consolidando la sensazione di stagione ormai pienamente entrata nel vivo. Dopo il passaggio instabile e ventoso, la pressione è destinata a rialzarsi temporaneamente, soprattutto sulle regioni di Ponente, ma si tratterà di una pausa effimera, più apparente che reale.
Il rinforzo barico, infatti, sarà più marcato sul comparto europeo occidentale, lasciando l’Italia in una sorta di zona cuscinetto dove continueranno ad affluire correnti debolmente orientali in quota. Questo tipo di circolazione non porta grandi sconvolgimenti, ma nemmeno una stabilità piena: è il classico schema che accompagna le fasi di passaggio tra due scenari sinottici, in attesa di nuovi impulsi perturbati dall’oceano.
E proprio da ovest, esattamente dall’autostrada iberico-francese, che giungeranno sul Mare Nostrum spifferi freschi e umidi in quota. Le mappe dei principali modelli numerici lasciano infatti intravedere la formazione di una lacuna barica sul Mediterraneo: un’area di geopotenziale più basso in quota, ossia un piccolo vortice relativo, capace di alimentare condizioni di instabilità diffusa. Questo tipo di configurazione è tipico delle mezze stagioni e agisce come calamita per le umidità residue, favorendo lo sviluppo di nubi e locali precipitazioni a macchia di leopardo.
Nel frattempo, le temperature alla quota di 850 hPa, ossia attorno ai 1500 metri, resteranno per diversi giorni sotto la media del periodo, o al più in linea con essa nelle fasi intermedie. Non si intravedono dunque né rimonte africane né promontori anticiclonici duraturi, e questo almeno fino alla terza decade di ottobre. Anzi, la tendenza generale rimane quella di un autunno dinamico, dove ogni tentativo di stabilizzazione atmosferica viene rapidamente interrotto da nuove infiltrazioni fresche e instabili.
In sintesi, il meteo d’inizio ottobre conferma un andamento coerente con la stagione: perturbato a tratti, più fresco della norma e con un’atmosfera in continuo movimento. L’autunno, insomma, prosegue deciso per la sua strada, senza deviazioni verso un clima tardo estivo. E viste le premesse, sembra intenzionato a farlo ancora per un po’.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON .