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A metà settembre i modelli meteorologici, in particolare quello del Centro Europeo ECMWF, segnalano il ritorno della fase positiva della NAO (Oscillazione del Nord Atlantico).

 

Si tratta di un indice climatico molto importante che influenza in modo diretto le condizioni atmosferiche su buona parte dell’Europa e anche sull’Italia.

 

Cos’è la NAO e come funziona

La NAO descrive la differenza di pressione tra l’anticiclone delle Azzorre e la depressione islandese. Quando questa differenza si accentua, come accade nella fase NAO positiva, i venti occidentali si rafforzano.

 

In questo scenario le perturbazioni tendono a risalire verso il Nord Europa, lasciando invece il Mediterraneo e l’Italia sotto l’influenza di condizioni più stabili e calde.

 

Effetti sull’Italia

Durante una fase di NAO+, le conseguenze principali per il nostro Paese sono:

  • Stabilità atmosferica diffusa, soprattutto al Centro-Sud e sulle isole.
  • Temperature sopra la media, con anomalie anche di +1°C/+2°C e valori massimi che possono raggiungere i 35°C nelle zone interne e nelle grandi città.
  • Notti tropicali nei centri urbani, con aria afosa e scarso raffrescamento notturno.
  • Siccità prolungata al Sud e nelle isole maggiori, con lunghi periodi senza piogge.
  • Fenomeni estremi al Nord, dove l’instabilità può causare temporali violenti e grandinate localizzate.

 

Nao positiva Anticiclone

Impatti più ampi

Oltre all’aspetto immediato, la NAO positiva può influenzare anche i trend stagionali. In estate porta ondate di calore e scarsità di piogge, mentre in inverno tende a ridurre gli episodi di freddo e neve sul Mediterraneo, lasciando le piogge abbondanti soprattutto al Nord Europa.

 

Una situazione da monitorare

Il ritorno della NAO positiva a settembre 2025 significa quindi che, dopo una parentesi di maltempo, l’Italia potrebbe vivere un nuovo periodo con giornate soleggiate, temperature elevate e poche piogge, soprattutto al Sud. Per le regioni settentrionali, invece, resta concreto il rischio di fenomeni temporaleschi intensi, legati ai contrasti atmosferici.

 

In sintesi, la NAO+ porta più stabilità e caldo al Centro-Sud, ma al tempo stesso aumenta i rischi di siccità e, al Nord, di eventi temporaleschi estremi. Un quadro che riflette perfettamente l’attuale complessità del clima mediterraneo.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.

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