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L’evoluzione per il prosieguo di luglio si fa leggermente più articolata, stando al riscontro dati del Centro di Calcolo Europeo ECMWF.

Nella sostanza, a fronte di una più convinta azione sub-tropicale prospettata sino a ieri verso i settori centrali del Mediterraneo e, dunque, anche verso l’Italia, con prospettive di nuova onda stabilizzante e super-calda per buona parte della terza decade, le ultimissime simulazioni del modello matematico, evidenziano una possibile, maggiore ingerenza del flusso instabile Nordatlantico verso le medie latitudini e, in qualche modo, anche verso l’Italia.

 

Allo stato attuale dei dati, non ci sarebbero palesi cavi d’onda in sostanziale affondo fino alle latitudini italiane, in misura tale da determinare particolare compromissione dell’andamento estivo.

Tuttavia, la linea di demarcazione che segnerebbe il confine tra l’azione frontale e moderatamente instabile Nordatlantica e quella stabilizzante e calda subtropicale, si collocherebbe più bassa, tenendosi mediamente in prossimità dei nostri settori alpini o anche settentrionali e, per qualche fase, osando sortite anche più a Sud, attraverso veloci cavi mobili.

 

Questo quadro di massima, prospettato per il prosieguo di luglio, potrebbe essere indicativo circa una sostanziale inibizione di durature ondate di caldo verso l’Italia.

Andando più nel dettaglio, si confermerebbe, fino al 18 luglio circa, quindi, sostanzialmente, per gran parte di questa settimana, un andamento barico con alti e bassi, caratterizzato da qualche fase all’insegna di brevi promontori più caldi e altre con infiltrazioni più miti da Nord.

 

Termicamente, non sarebbero computati grossi eccessi, rispetto ai valori tipici del periodo, magari decisamente caldo solo in Sicilia e, magari, un leggero sopra media generale per mercoledì 16.

Tra il 17 e il 18 del mese, quindi verso metà di questa settimana, i dati sarebbero per l’incidenza temporanea di un moderato cavo instabile settentrionale, con una moderata e generale rinfrescata e valori nelle medie un po’ ovunque.

 

Nel frattempo, sempre per questa settimana, sarebbero computati un po’ di temporali, soprattutto diurni e in forma localizzata, non certamente a tappeto, più probabili su Alpi e Prealpi centro-orientali, in particolare tra Alto Veneto e Friuli, localmente anche sul Trentino.

Temporali in forma ancora più localizzata sul resto delle Alpi e qualche temporale, a fasi alterne in settimana, in Appennino, anche meridionale, sul Medio Adriatico, temporaneamente sull’Emilia Romagna e su qualche pianura centro orientale del Nord.

 

Per il prosieguo, resterebbe confermata l’ipotesi, anche sulla base dei dati attuali, di un’onda calda di matrice nordafricana che dovrebbe compiersi tra il 20 e il 24 luglio.

Questa azione calda subtropicale era stata già computata nelle precedenti simulazioni e confermata dalle ultime del modello europeo ECMWF, ma potrebbe non avere seguito.

 

Si tratterebbe, tuttavia, di un‘onda calda importante, soprattutto per le regioni meridionali, forse la più sostanziosa della serie in questa stagione estiva 2025, fino a ora.

Già da domenica 20, ma di più tra lunedì 21 e giovedì 24, sulle regioni meridionali arriverebbero termiche molto calde, con massime diffusamente tra 33 e 37° in pianura, ma punte ricorrenti di 38/39/40°, specie tra Puglia, Lucania, Calabria ionica e Sicilia interna.

 

Su quest’ultima regione, in particolare, potrebbero toccarsi, in qualche caso e segnatamente sui settori interni catanesi e sulla provincia di Enna, valori verso i 41/42°.

Caldo, naturalmente, anche sul resto dell’Italia, con massime diffusamente tra 30 e 35°, anche punte di 36/37° al Centro, tuttavia caldo meno esasperato, specie al Nord, o qui un po’ più afoso per un paio di giorni.

 

Per l’ultima settimana di luglio, stando alle ultimissime proiezioni del modello europeo, l’alta pressione perderebbe sostanza, magari potrebbero farsi strada infiltrazioni più miti settentrionali, con andamento termico nella norma o solo poca sopra al Sud e sulle isole, anche con più rischio temporali al Nord, sul medio alto Adriatico e in Appennino.

Dunque, ultima settimana di luglio, con possibile fase estiva più canonica, senza particolari eccessi termici e anche con maggiore instabilità.  Evoluzione su base dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio (ECMWF).

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