Siamo nel cuore di una fase meteo davvero bollente. Siamo tutti stanchi di questo caldo. Ma ci sono delle novità. L’Anticiclone africano continua a veicolare masse d’aria roventi dal Nord Africa, determinando condizioni di caldo opprimente, cieli sereni e stabilità atmosferica. Ma ecco che una modestissima perturbazione atlantica, proveniente da ovest, inizia a minacciare l’equilibrio dell’Alta Pressione, riportando un minimo di dinamismo meteorologico su alcune porzioni del Nord Italia.
Un Martedì con dei temporali
Nel corso delle prossime ore, le prime avvisaglie di questo cambiamento si manifesteranno lungo le Alpi, in particolare nei settori centro-occidentali, dove l’atmosfera mostrerà segnali di instabilità crescente. La combinazione tra elevati tassi di umidità e forte irraggiamento solare potrà innescare lo sviluppo di temporali localizzati, che in certi casi potrebbero assumere caratteristiche violente, con associate raffiche di vento e possibili grandinate improvvise.
Nel pomeriggio di Martedì l’attività temporalesca è destinata a intensificarsi progressivamente, estendendosi lungo tutto il profilo dell’arco alpino e coinvolgendo anche le aree prealpine. I principali modelli previsionali evidenziano la possibilità che, entro la serata, i fenomeni più attivi riescano a spingersi sino a lambire l’alta Pianura Padana, con particolare attenzione al nord della Lombardia, al Veneto e al Friuli Venezia Giulia.
Occhio ai fenomeni estremi!
In queste zone, l’energia termica immagazzinata nei bassi strati e la penetrazione di aria più fresca in quota contribuiranno a creare le condizioni ideali per l’innesco di temporali a sviluppo verticale, capaci di generare precipitazioni intense, venti turbolenti e grandine di piccole o medie dimensioni. Tali fenomeni, tipici dei contrasti termo-barici estivi, avranno carattere localizzato, ma potranno comunque provocare disagi momentanei per la loro intensità concentrata in brevi archi temporali.
Con l’arrivo delle ore serali, qualche residuo piovoso potrebbe interessare anche i settori settentrionali dell’Emilia, in particolare le zone prossime al confine con la Lombardia. Tuttavia, nel corso della notte, i fenomeni andranno progressivamente smorzandosi, lasciando spazio a schiarite estese sui rilievi alpini e prealpini. Nonostante ciò, le temperature non registreranno variazioni significative: il caldo si manterrà elevato anche durante le ore notturne, garantendo una notte afosa e poco ventilata.
Una stima anche per Mercoledì
Per quanto riguarda gli accumuli di pioggia attesi per Mercoledì 2 Luglio, si stimano valori localizzati tra i 20 e i 30 mm in corrispondenza dei temporali più sviluppati, in particolare sulle zone alpine e prealpine lombarde, venete e friulane. L’imprevedibilità spaziale dei fenomeni convettivi rende però difficile determinare con esattezza le aree maggiormente interessate. C’è comunque un rischio concreto, ma stavolta qualche temporale potrebbe sconfinare fin sulle aree vicine al Po.
Altrove solo caldo
Nel frattempo, mentre il Nord affronta questo intermezzo instabile, gran parte del Centro e del Sud Italia continua a essere saldamente avvolta dall’influenza dell’Anticiclone africano, che non mostra segnali di cedimento. Su queste regioni il quadro meteo resta dominato da stabilità atmosferica persistente, assenza di precipitazioni e temperature eccezionalmente elevate.
Le temperature massime nelle ore centrali del giorno continueranno a superare abbondantemente le medie stagionali, con picchi che potranno raggiungere o addirittura superare i 38°C, spingendosi in alcuni casi fino a 40°C, in particolare nelle zone più interne del Sud e nelle aree pianeggianti del Centro. Il tutto sarà aggravato da tassi di umidità elevata, soprattutto lungo le coste, accentuando la sensazione di afa e disagio fisico.
Italia bipolare
Il quadro meteorologico italiano si presenta quindi in parte diviso: da una parte, il Nord, che dovrà affrontare una fase temporanea di instabilità atmosferica, seppur circoscritta e di breve durata; dall’altra, il Centro-Sud, ancora sotto scacco dell’Anticiclone africano, che continua a imporre condizioni di arsura persistente.
Questa netta differenza si riflette, almeno in parte, sul quadro termico. Mentre al Nord si potrà godere di un sollievo temporaneo, non privo però dei rischi legati ai temporali violenti, nelle regioni meridionali e centrali il caldo eccessivo continua a rappresentare una fonte di disagio, con un meteo davvero bollente.