Ci siamo: da Giovedì 12 Giugno ecco un deciso ritorno di un’imponente struttura di Alta Pressione, destinata a imporsi sullo scacchiere europeo e in particolare sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale. Si tratta di un’evoluzione meteo oramai ben definita, nella quale l’Anticiclone africano tornerà a esercitare il suo dominio su vaste regioni del continente, innescando una fase di tempo stabile, asciutto e particolarmente caldo su tutta l’Italia.
Una massa d’aria infuocata dal Sahara pronta a investire l’Italia
Secondo le attuali simulazioni meteo, si assisterà all’irruzione di una lingua di calore di matrice continentale subtropicale, che si propagherà verso nord raggiungendo le aree dell’Europa meridionale. Questa massa d’aria sarà molto secca in origine, ma acquisirà umidità nel suo tragitto sul Mar Mediterraneo, aumentando il livello di afa percepita nei prossimi giorni.
I valori termici subiranno un netto innalzamento su quasi tutto il territorio nazionale, con temperature che già da Venerdì 13 Giugno potranno oltrepassare i 35°C, in particolare nelle zone interne e lungo i versanti tirrenici più esposti, senza escludere picchi intorno ai 40°C nelle aree collinari e pianeggianti più soggette al soleggiamento diretto.
Picchi di oltre 40°C in arrivo
Le principali agenzie meteorologiche internazionali, tra cui il Centro europeo ECMWF e il NOAA, convergono sulla previsione di un’intensa risalita di aria caldissima, con isoterme che, alla quota di 850 hPa (pari a circa 1500 metri), toccheranno facilmente valori compresi tra +20°C e +24°C.
Traslando questi valori al livello del suolo, è atteso un forte rialzo delle temperature massime, che potrebbero raggiungere agevolmente i 38°C in Emilia-Romagna, Toscana interna, Sardegna occidentale, Sicilia centro-meridionale, Basilicata, Puglia settentrionale e Lazio. In alcuni casi, soprattutto in ambiente urbano, si potranno registrare temperature percepite anche di 45 gradi.
Ondata di calore pesante già a metà Giugno
Non si tratterà di una normale fase meteo estiva, bensì di un’ondata di calore africano che, per estensione, durata e intensità, rischia di battere (e non di poco) i valori anche rispetto alla prima fiammata registrata nella parte iniziale del mese. I massimi di temperatura non solo saranno molto elevati durante il giorno, ma anche le minime notturne resteranno su soglie anomale.
Afa persistente: umidità in crescita e aria opprimente nelle città
Un aspetto critico di questa ondata di calore sarà rappresentato dalla componente umida dell’aria. L’Anticiclone africano, pur portando solitamente aria secca in quota, attraversando il Mar Mediterraneo si arricchirà di vapore acqueo, contribuendo a creare condizioni di afa elevata, specialmente durante il tardo pomeriggio e nelle ore serali.
Questo causerà un sensibile incremento dell’indice di calore percepito (heat index), particolarmente avvertito in contesti urbani densamente edificati. Le giornate diverranno opprimenti, con il corpo umano sottoposto a forte stress termico a causa dell’impossibilità di raffreddarsi attraverso la sudorazione, inefficace con tassi di umidità così elevati.
Città soffocate dall’ozono
A peggiorare il quadro meteo contribuirà la quasi totale assenza di ventilazione. Le correnti atmosferiche risulteranno molto deboli su tutto il territorio italiano, favorendo una condizione di stagnazione atmosferica nei bassi strati. Questa condizione porterà a un accumulo di inquinanti, in particolare dell’ozono troposferico, un gas particolarmente dannoso per la salute umana, soprattutto nei soggetti fragili, come bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
Nelle ore centrali della giornata, Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna vedranno un aumento dei livelli di smog fotochimico, causato dalla reazione del sole con gli inquinanti urbani. Il calore intenso, unito all’assenza di ventilazione, renderà l’aria irrespirabile, soprattutto nei quartieri densamente urbanizzati e con alta presenza di traffico.
Il picco del caldo tra Sabato 14 e Domenica 15: valori davvero alti
Secondo le ultime proiezioni, l’apice di questa ondata di calore è atteso durante il fine settimana, tra Sabato 14 Giugno e Domenica 15 Giugno, quando il cuore dell’Anticiclone africano si posizionerà esattamente sull’Italia. In questa fase, si prevede una copertura totale dell’alta pressione subtropicale sull’intera Penisola. Le temperature saliranno ulteriormente, con massime comprese tra 38°C e 41°C, e localmente anche superiori nelle aree più interne e lontane dalle coste.
Le regioni più colpite saranno Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, e ancora una volta le isole maggiori: Sicilia e Sardegna, dove l’effetto combinato di insolazione intensa e configurazione orografica amplificherà il riscaldamento atmosferico fino a +12°C oltre le medie stagionali.
Estate in anticipo: una tendenza frequente negli ultimi anni
Il ritorno dell’Anticiclone africano a ridosso della metà di Giugno non rappresenta un’eccezione isolata, ma piuttosto la conferma di una nuova normalità. Quante volte è già successo? Negli ultimi anni, infatti, si osserva un anticipo sistematico dell’Estate meteorologica, con le prime ondate di calore sahariano che a volte ci sono persino a fine Maggio.
Uno sguardo alla prossima settimana: primi segnali di cambiamento?
Guardando oltre il fine settimana, l’inizio della prossima settimana potrebbe portare con sé qualche debole segnale di instabilità, proveniente da ovest. Tuttavia, le attuali simulazioni restano incerte, e non si intravede ancora un vero e proprio cambio di scenario meteo.
A partire da Lunedì 16, alcuni modelli ad alta risoluzione ipotizzano la possibilità di rovesci e temporali isolati, soprattutto sulle Alpi e le Prealpi, accompagnati da una leggera flessione termica nel Nord Italia. Nonostante questi timidi segnali, il cuore caldo dell’Anticiclone rimarrà ben saldo sul Centro-Sud, dove le temperature, pur leggermente inferiori, continueranno a mantenersi superiori alle medie stagionali, confermando un inizio d’Estate meteorologica decisamente aggressivo e anticipato.
Comunque andiamo verso una lunga fase sopra media
Anche oltre la metà del mese, le proiezioni meteo non mostrano segnali concreti di una rottura barica significativa. I dati dei modelli ensemble suggeriscono una fase calda persistente, che potrebbe protrarsi per l’intera terza decade del mese, soprattutto nelle regioni del Sud Italia e sulle isole.
L’anomalia termica attesa è nell’ordine di +5°C/+7°C, con poche occasioni per la comparsa di perturbazioni organizzate, almeno fino al 25-27 Giugno. Le uniche eccezioni potranno riguardare le zone alpine e prealpine, dove, in presenza di umidità residua e instabilità pomeridiana, potrebbero manifestarsi episodi temporaleschi locali, ma senza un’incidenza significativa sullo scenario meteo generale.