Questa imponente banda nuvolosa, formatasi sopra l’Oceano Indiano, si sta lentamente spostando verso est. Si tratta di un flusso di umidità tropicale che ha già colpito duramente il Territorio del Nord e l’Australia Occidentale, dove si sono registrate le piogge di maggio più intense di sempre.
Secondo il meteorologo Shane Kennedy, il sistema ha iniziato il suo viaggio dall’Australia nord-occidentale e raggiungerà il Queensland entro mercoledì, per poi intensificarsi nel corso del fine settimana. Il Bureau of Meteorology ha descritto il fenomeno come insolitamente intenso per questo periodo dell’anno, con piogge superiori ai 100 mm in 24 ore in aree che solitamente non superano i 20 mm nell’intero mese.
Le regioni più isolate del Territorio del Nord e dell’Australia Occidentale settentrionale sono già in piena emergenza. A Broome sono caduti 100,6 mm in un solo giorno, valore più alto dal 1997, mentre a Kalumburu si sono registrati 111,6 mm, un record assoluto da quando si raccolgono dati dal 1942.
Le previsioni indicano che il sistema raggiungerà il sud-est del Queensland tra mercoledì e venerdì, con le giornate di sabato e domenica particolarmente colpite. La regione di Capricornia, inclusa Rockhampton, potrebbe ricevere fino a 60 mm di pioggia già da venerdì.
In parallelo, è atteso un deciso calo termico: le temperature scenderanno anche di 10°C in molte zone del Queensland. A Brisbane, il picco di pioggia è previsto per lunedì, con possibili 25 mm in una sola giornata. Il weekend sarà caratterizzato da nuvolosità persistente e alta probabilità di temporali costieri, in particolare nella mattinata e nel pomeriggio di sabato.
L’arrivo di forti precipitazioni genera apprensione anche per gli eventi all’aperto. La maratona di Brisbane, che prevede la partecipazione di oltre 14.000 atleti, potrebbe essere fortemente condizionata. Gli organizzatori mantengono l’evento in programma ma hanno precisato che eventuali cancellazioni saranno prese in considerazione solo in caso di condizioni pericolose.
Il sistema meteorologico in arrivo è associato a potenziali alluvioni, soprattutto in aree già saturate da piogge recenti. Il meteorologo Shane Kennedy ha sottolineato che l’intensità delle precipitazioni potrebbe causare esondazioni improvvise, con aumento repentino dei livelli di torrenti e fiumi.
Il Bureau of Meteorology ha già emesso allarmi di piena per varie regioni. In alcune aree del Queensland centrale, sei corsi d’acqua sono già esondati e altri mostrano segni di piena moderata o minore.
Le fasce nuvolose nord-occidentali, alimentate dall’Oceano Indiano, sono tipiche di questo periodo dell’anno, ma quella attuale si distingue per estensione e intensità fuori scala. Si tratta di una continuazione di una stagione già colpita da fenomeni meteorologici estremi, come le inondazioni causate a marzo dai resti del Ciclone Tropicale Dianne, e le piogge da record a novembre a Georgetown, con quasi 100 mm in un’ora.
Il SES (Service Emergency State) ha esortato la popolazione a prepararsi al peggio. Le comunità a rischio isolamento dovrebbero fare scorte di viveri, acqua, farmaci e beni per gli animali domestici. Le autorità suggeriscono di monitorare costantemente il sito ufficiale del Bureau of Meteorology e di controllare la viabilità stradale e ferroviaria prima di mettersi in viaggio, poiché molte arterie nell’entroterra potrebbero essere interrotte dalle acque.
La fascia meteorologica da 3000 km si avvicina minacciosa, portando con sé una nuova ondata di piogge torrenziali e rischi alluvionali per il Queensland sud-orientale.