L’Alta Pressione africana sale di latitudine
L’imponente anticiclone africano sta per spingersi con forza verso il bacino del Mediterraneo centrale. Il primo impatto sarà evidente su SARDEGNA, SICILIA, CENTRO e SUD ITALIA, ma la sua influenza si estenderà rapidamente anche verso l’intera PENISOLA IBERICA, i BALCANI, e l’ANATOLIA. Uno scenario simile non è nuovo, ma la velocità e l’intensità con cui questa massa d’aria calda si muove sta attirando l’attenzione dei meteorologi.
Un’Estate che parte di slancio
Siamo ancora nel mese di MAGGIO, ma il meteo sembra voler bruciare le tappe: temperature molto superiori alla media stagionale stanno per diventare la nuova normalità. E se è vero che in estate deve fare caldo, è anche vero che il tipo di caldo a cui stiamo andando incontro non è più quello che ricordavamo. Si parla, infatti, di ondate di calore estreme, di Heat Dome (le cosiddette “cupole di calore”) e della subsidenza atmosferica, un fenomeno che comprime l’aria verso il basso, aumentando le temperature in superficie e riducendo la nuvolosità.
Temporali isolati, ma più violenti
Nonostante il dominio dell’alta pressione, una piccola parte di perturbazioni atlantiche riuscirà ancora a transitare a nord dell’arco alpino. In questi casi, le correnti più fresche potrebbero riuscire a sconfinare nella pianura padana, generando temporali intensi, anche se più isolati rispetto al recente passato.
E qui vale la pena fermarsi un attimo. Cosa rende questi temporali potenzialmente più pericolosi? La risposta sta nei forti contrasti termici tra l’aria calda preesistente e le infiltrazioni più fresche in quota. L’energia disponibile nell’atmosfera in questi casi aumenta, dando origine a celle temporalesche esplosive.
Grandinate meno frequenti ma di maggiore impatto
Una conseguenza diretta di questa dinamica riguarda le grandinate. Le piogge torrenziali e la grandine fine e abbondante lasciano spazio a un’altra configurazione: chicchi di grandine di dimensioni notevoli, ma meno diffusi sul territorio. Non è un’anomalia: questo succede spesso in questo periodo dell’anno, quando la combinazione tra aria umida e calda e correnti fredde in quota crea le condizioni ideali per grandinate estremamente localizzate ma distruttive.
Caldo persistente e poco ventilato
Le prossime giornate, già da GIOVEDÌ, saranno caratterizzate da una sensazione termica opprimente, soprattutto nelle città dell’entroterra dove la ventilazione sarà scarsa. E non è solo una questione di temperatura: l’umidità elevata contribuirà a rendere il caldo ancora più soffocante.
Lo scenario è destinato a peggiorare qualora si consolidasse sull’EUROPA CENTRALE, in particolare sul NORD ITALIA, un anticiclone a cuore caldo, in grado di riscaldare ampiamente le masse d’aria continentali su FRANCIA, GERMANIA e ALPI. Tutto ciò amplifica gli effetti anche sulle nostre regioni settentrionali.