La Primavera, è noto, è stagione di forti contrasti termici e mai come quest’anno sta dimostrando tutto il proprio potenziale. Le cause sono ascrivibili ai possenti scossoni atmosferici avvenuti le scorse settimane e che riguardano il Vortice Polare. Scossoni che si traducono in scambi meridiani più o meno pronunciati e si sa, quando si parla di scambi meridiani ci si riferisce all’incontro-scontro tra masse d’aria di diversa estrazione. Talvolta di matrice diametralmente opposta.
Tenete conto che l’aria fresca nord atlantica ha natura nettamente diversa da quella caldo umida proveniente da latitudini subtropicali e come scritto pocanzi negli ultimi giorni abbiamo assistito al transito – seppur temporaneo – di un promontorio anticiclonico nord africano. Lecito, quindi, attendersi contrasti termici davvero notevoli, tant’è che un po’ tutti i modelli matematici evidenziano il rapido approfondimento di un vero e proprio ciclone secondario a ridosso della Sardegna.
Ciclone la cui traiettoria andrà monitorata costantemente e mai come in questo momento è utile navigare a vista. Situazione che, lo diciamo subito, non è affatto delle migliori e le precipitazioni che da qui alle prossime 24 ore investiranno diverse regioni d’Italia rischiano seriamente di causare problemi.
Precipitazioni abbondanti, che spesso e volentieri potrebbero assumere carattere temporalesco. Non mancheranno nubifragi e grandinate, talvolta persistenti.
Attualmente, in virtù degli ultimi aggiornamenti modellistici, le regioni più colpite potrebbero essere proprio la Sardegna, le tirreniche centro settentrionali e il Nord Italia, in primis la fascia occidentale. Tuttavia, lo ripetiamo, molto dipenderà dalla traiettoria percorsa dalla struttura ciclonica.
Vi sarà successivamente un coinvolgimento anche di altri settori dello stivale, laddove non mancherà occasione per instabilità atmosferica talvolta pronunciata. Vi possiamo anticipare che localmente gli accumuli di pioggia potrebbero superare tranquillamente 100 mm, così come possiamo dirvi che non sono esclusi picchi superiori a 200 mm.
Situazione meteo climatica che seguiremo costantemente, anche perché si prospettano criticità idrogeologiche da non sottovalutare affatto. Insomma, Aprile si conferma un mese estremamente turbolento, evidenziando tutte quelle peculiarità di estremizzazione di cui si scrisse in tempi non sospetti.