In effetti non sarà così ed il meteo di quest’anno non sembra indirizzato verso freddo e tanto meno neve per le festività pasquali. Ci potrà essere instabilità o maltempo, ma non certo freddo. Il colpo di coda invernale quest’anno è giunto prima e da qui ai prossimi 10 giorni il clima sarà abbastanza mite.
La tradizione degli ultimi decenni vuole spesso una Pasqua avversa e fredda, al contrario di un Natale sempre più spesso all’insegna del clima mite. Gli improvvisi ritorni di freddo invernale spesso sono venuti a coincidere, anche nel recente passato, con le festività pasquali.
La Pasqua al freddo o sotto la neve è un evento meteo fuori dal comune, che unisce il significato profondo della festa con la bellezza pura e silenziosa dell’inverno che si attarda. Il candido manto di neve, adagiato delicatamente su prati, tetti e alberi in fiore, crea un’atmosfera sospesa nel tempo.
I fiocchi che danzano nell’aria creano un momento unico e irripetibile, come lo sarebbe a Natale. L’unica differenza è che questo avviene in piena Primavera e dopo la neve tutto è più veloce: il verde dei prati riemerge, i boccioli si aprono, e la Primavera, in ritardo ma determinata, si fa spazio.
Freddo primaverile fuori stagione spesso condiziona la Pasqua
Il meteo si trasforma nel simbolo perfetto del messaggio pasquale: anche dopo il gelo più duro, arriva sempre un nuovo inizio. Una Pasqua innevata resta un’ipotesi rara, quasi poetica, ma non impossibile. Quando accade, ci ricorda che la gioia, la luce e la vita possono sbocciare anche al gelo.
Maltempo e freddo a Pasqua sono più ricorrenti quando la festività cade a fine marzo, ma talvolta è successo anche ad aprile. Colpi di coda invernali, molto importanti, si sono verificati persino nel cuore d’aprile: era il 2001 quando la Pasqua cadeva il 14 aprile e l’Italia piombò in pieno Inverno.
Un blocco d’aria fredda artica proveniente dal Nord Europa colpì in particolar modo il Centro Italia con neve a quote molto basse. La neve imbiancò persino Viterbo, con fiocchi caduti addirittura fino alla periferia di Roma. Sull’Abruzzo la neve cadde con accumuli localmente fin sulla costa.
Quello del 2000-2001 fu un periodo invernale e primaverile molto particolare, persino estremo: tanta pioggia e poco freddo nell’arco di tutto l’inverno. Poi l’Inverno tardivo nel meteo di Aprile, con un’ultima ondata tardiva di freddo marcato addirittura durante la terza decade del mese.