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METEO SINO AL 6 NOVEMBRE 2021, ANALISI E PREVISIONE

Correnti occidentali atlantiche hanno riportato le tanto agognate piogge, con meteo a tratti perturbato. Un primo fronte ha raggiunto le regioni occidentali dell’Italia, con massimi effetti sulle Isole Maggiori. Questa perturbazione farà da traino per altri impulsi, preludio di un vigoroso cambiamento della circolazione atmosferica.

 

Il maltempo colpirà duro in molte regioni nella giornata di Ognissanti, con la pioggia che tornerà protagonista in molte regioni dopo un lungo periodo siccitoso. Nelle ultime settimane le piogge si sono quasi concentrate solo al Sud. La settimana proseguirà poi all’insegna di condizioni movimentate, con ulteriori perturbazioni atlantiche dirette sul Mediterraneo e sull’Italia.

Ci attende una settimana autunnale
Scenario improntato al maltempo verso metà settimana

 

PIOGGE BATTENTI, RISCHIO NUBIFRAGI

La prima perturbazione di Halloween, non particolarmente incisiva, sta facendo da apripista ad un fronte ben più organizzato, destinato a determinare maltempo più ficcante per la festività di Ognissanti. Le condizioni meteo evolveranno verso il maltempo già nelle prime ore di lunedì, con precipitazioni copiose a partire dal Nord-Ovest, Alta Toscana e Sardegna.

 

La forte perturbazione si muoverà sul resto d’Italia, con maltempo che colpirà duro sul Triveneto e sulle regioni tirreniche. Il fronte sarà collegato ad un minimo depressionario in approfondimento tra il Mar di Corsica ed il Mar Ligure. Sono attesi cumulati localmente importanti, per via di piogge battenti e persistenti specie al Nord-Est, con rischio di qualche locale nubifragio.

 

NEVE COPIOSA SULLE ALPI, FINO A QUOTE MEDIE

Oltre alle piogge diffuse, va segnalato il ritorno della neve sulle Alpi anche copiosa, come normale che accade ad inizio novembre. Nella giornata di Ognissanti la quota neve sarà relegata oltre i 2000-2200 metri a causa del flusso di correnti miti, ma verso fine evento perturbato la quota neve si spingerà a quote inferiori specie sull’Alto Adige.

 

Correnti gradualmente più fresche ed instabili si imporranno nei giorni successivi. Una nuova fase perturbata è attesa nel corso di metà settimana e questa perturbazione porterà la neve a quote via via più basse. I fiocchi sull’Arco Alpino potranno occasionalmente spingersi attorno ai 1500/1600 metri, se non a quote temporaneamente durante i fenomeni più intensi.

 

VERSO NOVITA’ METEO SUL FINIRE DELLA SETTIMANA

Nella seconda parte della settimana l’Italia resterà ancora esposta, perlomeno in parte, agli effetti della saccatura nord-atlantica. Tuttavia, sembra che si possa avere l’isolamento di un vortice ciclonico sul Mediterraneo Occidentale, con conseguente taglio della saccatura ed espansione di un lembo dell’alta pressione atlantica verso la Francia, la Germania e le nazioni alpine.

 

Se questo scenario fosse confermato, le aree esposte all’instabilità sarebbero in particolare quelle tirreniche ed insulari negli ultimi giorni della settimana. Sul resto d’Italia si avrebbe variabilità ma con prevalenza di tempo asciutto, in un contesto climatico peraltro molto mite a causa dell’afflusso di correnti di origine nord-africana.

 

ULTERIORI TENDENZE METEO

Il Mediterraneo rimarrà sede di forti contrasti fra le correnti atlantiche e quelle afro mediterranee, che determineranno una miscela esplosiva con possibili effetti anche sull’Italia. La porta atlantica, dopo essersi temporaneamente chiusa, potrebbe riaprirsi attorno al 10 novembre, con nuove perturbazioni verso l’Italia. Novembre si profila movimentato e a tratti piovoso.

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