Una vera e propria sciabolata fredda in arrivo, ma il problema non è questa massa d’aria, quanto le temperature precedenti. Siamo a Marzo, ma il meteo di alcune Regioni era come Giugno! dato che si prevede una successione di oscillazioni termiche davvero sorprendenti. Se ci trovassimo ancora in Inverno, sarebbe possibile considerarle straordinarie, ma poiché la Primavera meteorologica è ormai prossima, tali variazioni rientrano perfettamente nella norma stagionale.
La botta fredda, che in realtà…
Esaminando il quadro attuale, il fine settimana si presenterà con due situazioni nettamente differenti: nel Centro-Nord sono attese piogge e nevicate abbondanti sulle Alpi, mentre nelle regioni meridionali si farà strada un primo afflusso di aria calda proveniente dal Nord Africa.
Tuttavia, questa dinamica è assolutamente in linea con le caratteristiche stagionali e non rappresenta nulla di anomalo. Guardando avanti, nelle giornate di Lunedì, Martedì e soprattutto Mercoledì della prossima settimana, assisteremo a una diminuzione marcata delle temperature.
Tracollo!
Le temperature subiranno una flessione considerevole, con valori che scenderanno ben al di sotto della media tipica del periodo. Si prevede un abbassamento termico superiore ai 10 gradi, mentre in alcune zone del Sud il calo potrebbe addirittura superare i 20 gradi.
Quali sono i fattori che porteranno a questa repentina variazione? La spiegazione è chiara: l’Alta Pressione, attualmente collocata tra il Regno Unito e le Isole Britanniche, favorirà la discesa di masse d’aria fredda direttamente dall’Artico Russo. Questa corrente gelida interesserà prevalentemente l’Europa orientale e meridionale, coinvolgendo parzialmente anche l’Italia.
Non siamo nel cuore gelido, ma…
Pur non essendo la nostra Penisola il principale obiettivo di questa irruzione di aria fredda, gli effetti sul clima saranno comunque significativi, determinando un cambiamento percepibile nelle condizioni atmosferiche. Le temperature torneranno a livelli tipicamente invernali e sarà importante valutare l’eventuale presenza di precipitazioni.
Qualora si verificassero fenomeni meteorologici, questi potrebbero assumere forma nevosa fino a quote relativamente basse. Questo aspetto, ossia la distribuzione delle precipitazioni, è attualmente oggetto di ulteriori approfondimenti.
Le precipitazioni
Secondo alcune delle più autorevoli proiezioni meteorologiche internazionali, si prevedono precipitazioni sparse, con particolare concentrazione lungo il versante adriatico, dove l’effetto stau potrebbe accentuarsi in prossimità della dorsale appenninica. Qualora tali previsioni trovassero conferma, non sarebbe da escludere la possibilità di nevicate a quote collinari, un fenomeno piuttosto interessante considerato il periodo dell’anno.
Altri modelli di previsione suggeriscono, invece, un quadro differente, caratterizzato da precipitazioni molto scarse, con occasionali fiocchi di neve distribuiti irregolarmente. In ogni caso, si prospetta una configurazione barica tipicamente invernale, più affine ai mesi di Gennaio e Febbraio piuttosto che a Marzo. Tuttavia, è noto che Marzo, quando decide di sorprendere, può offrire scenari meteo ancora più rigidi rispetto al cuore della stagione invernale.