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Nel corso dei prossimi 5 giorni vivremo condizioni meteo diametralmente opposte tra loro, in linea con la tipica tradizione del Marzo pazzerello. Tuttavia, per onestà intellettuale, dobbiamo sottolineare che gli sbalzi termici a cui stiamo andando incontro sono fin troppo estremi, anche per una stagione variabile e dinamica come la primavera.

 

Una primavera più estrema del solito

La stagione primaverile è famosa per i suoi sbalzi di temperatura, alternando giornate miti e tranquille ad altre fredde, a volte persino con nevicate tardive. In questo caso, però, ci troviamo di fronte a una clamorosa altalena termica, che ci porterà a vivere giornate quasi estive, soprattutto al Sud Italia, seguite da un ritorno al pieno inverno.

 

Il problema maggiore è rappresentato proprio dall’ondata di caldo precoce, attesa fino al 15 marzo, che porterà molte città del Sud Italia a registrare temperature eccezionali per il periodo. Nel corso di venerdì, infatti, sono previste temperature massime superiori ai 26-27°C, con picchi locali di 30°C in Sicilia.

 

Temperature spropositate per marzo

Si tratta di valori spropositati per il mese di marzo, e il successivo calo termico, previsto all’inizio della prossima settimana, renderà questo estremismo meteo ancora più evidente.

 

Brusco calo termico da domenica

Tra domenica e lunedì, il caldo inizierà lentamente a ritirarsi verso il Nordafrica, e le temperature cominceranno a scendere su gran parte d’Italia.

 

Ma il vero colpo di scena arriverà martedì 18 marzo, quando il freddo scandinavo si espanderà su tutto l’Est Europa e, successivamente, anche sulla nostra penisola, determinando un brusco calo termico, capace di riportare molte regioni in pieno inverno.

 

Freddo intenso sul versante Adriatico

Sul versante adriatico, sono previste temperature inferiori di almeno 15-20°C rispetto a quelle registrate entro sabato. Di conseguenza, tornerà a fare molto freddo, e arriveranno locali nevicate a quote collinari sulle regioni adriatiche e al Sud.

 

Per il Nord Italia e il versante tirrenico, si prospetta invece un periodo più asciutto e stabile, sebbene caratterizzato da un freddo molto più intenso, soprattutto di notte.

 

In queste zone, le temperature minime potrebbero nuovamente scendere sotto lo zero durante le ore notturne, soprattutto in presenza di cielo sereno.

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