Seguici su Google

Ad un passo dall’Italia è in atto una delle più forti ondate di gelo degli ultimi anni, proprio quella ampiamente discussa negli ultimi dieci giorni e che inizialmente sembrava poter raggiungere l’Italia. Così non è stato, e l’obiettivo finale di questi flussi gelidi di origine russo-siberiana è proprio la Turchia, dove nevica fin sulle coste già da oltre due giorni. Sulla nostra penisola, invece, le condizioni meteo sono nettamente diverse, a causa di un invadente campo di alta pressione.

 

L’alta pressione blocca il gelo

È proprio l’alta pressione delle Azzorre che ha eretto una vera e propria barriera, impedendo l’arrivo del gelo da est. A questa si aggiungono anche i Balcani, che rendono ancor più difficile il movimento di queste masse d’aria estremamente fredde. Insomma, l’aria gelida non ha alcun modo per raggiungere lo Stivale, ragion per cui il tempo risulta stabile, seppur freddo soprattutto durante le ore notturne.

 

Temperature rigide ma senza precipitazioni

Le temperature minime continuano a presentarsi particolarmente basse, localmente anche sotto lo zero, da nord a sud, soprattutto in presenza di cieli sereni. Questo è dovuto alle briciole di questa ondata di freddo, che riescono a valicare i Balcani, portando quantomeno un clima invernale dal punto di vista termico. Tuttavia, si tratta di un freddo secco in alta quota, assolutamente incapace di dar vita a precipitazioni. Più in basso, invece, troviamo molta umidità, che acuisce la sensazione di freddo, soprattutto nelle nostre città costiere e in pianura.

 

Il gelo continua a colpire l’Est Europa

Ma quanto durerà questa ondata di gelo sull’Est Europa? Con tutta probabilità, freddo e neve continueranno a sferzare la Turchia fino all’inizio della prossima settimana, favorendo accumuli nevosi superiori a 1 metro nelle aree interne e fino a 20 o 30 cm nelle città costiere. Come se non bastasse, l’aria gelida dilagherà ancora più a sud, invadendo il Medio Oriente. Si prevedono nevicate addirittura a bassissima quota tra Libano, Siria e Giordania, e a quote collinari o di alta collina nel nord dell’Arabia e in Iraq.

 

Nulla di tutto questo, invece, accadrà in Italia, dove fino a domenica insisterà l’alta pressione, mentre dalla prossima settimana torneranno le perturbazioni atlantiche con tanta pioggia. Insomma, nell’evoluzione meteo dei prossimi 15 giorni, non si intravedono ondate di freddo intenso né neve a bassa quota lungo la nostra penisola. Tuttavia, guai a dare per concluso l’inverno, considerando che abbiamo ancora davanti tutto il mese di marzo.

 

Seguici su Google